Non vi sono dubbi in merito: per l’enorme dono naturale ricevuto, la Calabria è una delle regioni d’Europa con il maggiore potenziale turistico.

Esistono però località turistiche italiane che da sole affossano l’economia turistica calabrese, nonostante il divario sia enorme. In Calabria esistono, secondo gli ultimi dati Istat, 580 alberghi e 164 villaggi turistici, sparsi su 780 km di coste ed un territorio di montagna che si estende per il 41,8% della sua superficie. Nel 2018 si sono registrate 9 milioni di presenze. Prendendo la quinta città italiana con più presenze avute, Rimini, con 327 alberghi, ha registrato circa 7,5 milioni di turisti.

Inutile approfondire dati e numeri, considerato come sia ovvio comprendere che c’è qualcosa che non va nei numeri della Calabria. Una regione che ha pochissime strutture e che, pertanto, non ha disponibilità ad accogliere turisti. Eppure esistono centinaia di luoghi unici al mondo, vi sono spiagge paradisiache ed il mare cristallino. E’ notevole negli ultimi due anni il boom di attività legate alla movida, alla ristorazione ed all’intrattenimento registrato in molte località calabresi. Nonostante questo mancano gli investimenti e la politica, abituata a soccorrere più che a programmare e pianificare, non è riuscita ad incidere. Perché se da un lato negli ultimi anni pre Covid il turismo calabrese è cresciuto, dall’altro lato è palese come quanto prodotto sia un dato irrisorio rispetto ai numeri che la Calabria potrebbe raggiungere aumentando i suoi parametri sull’accoglienza e sui servizi ai turisti.

Basti pensare al fatto che la Calabria sfrutta solo il turismo costiero, mentre le sue montagne rimangono senza progetti e senza futuro. Sono solamente 3 i rifugi montani presenti in Calabria ed appena 90 le zone riservate al campeggio. Finché non si interverrà pesantemente e con grossi investimenti, che coinvolgano anche progetti internazionali con gli altri Paesi europei, difficilmente vi sarà una svolta positiva.

Il turismo è l’arma più potente in mano alla Calabria, ma da troppo tempo, sia per negligenza che incompetenza, resta caricata a salve.

Redazione Calabrialibera