Nonostante tutti i ritardi la sfida che abbiamo di fronte è far diventare la Salerno-Reggio Calabria da simbolo dell’inefficienza a segnale positivo di una prima, grande, nuova autostrada che si costruisce per il futuro del Paese”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, nel corso di una conferenza stampa a Catanzaro dopo avere partecipato all’inaugurazione di un tratto dellA3 tra gli svincoli di Campotenese e Morano Calabro. ”Esauriti i 7 miliardi di euro che concludono la prima grande sfida della Sa-Rcha continuato Lupirimangono 58 km da finanziare, che si trovano in tessuti importanti, anche con emergenze di un certo tipo: dobbiamo impegnarci, e in questo troveremo l’impegno nella legge di stabilità 2014, a verificare come non far fermare i cantieri sulla Sa-Rc. Potremmo fermarci ma non è questa l’intenzione del governo e la richiesta della Regione viene in questo senso recepita positivamente”. Riguardo alla copertura finanziaria per il completamento dell’A3, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sottolineato chetre miliardi di euro, aujourd'hui, nella situazione in cui siamo, non ci sono. Avendo Anas predisposto i progetti, ognuno con un’allocazione di risorse, chiediamo alla Regione, in accordo con gli Enti locali, di segnalarci all’interno di quei lotti delle priorità per annualità in modo che, sin da subito, un primo stanziamento nuovo, che sarebbe un segnale importante, possa essere immediatamente disponibile in termini di soldi da spendere”. ”C’è quindi l’impegnoha concluso Lupia riprogrammare quei tre miliardi di euro attraverso lotti che ci sono già, ma con priorità legate alle esigenze del territorio e alle emergenze che ci sono. Aspettiamo dalla Regione queste priorità”. Il ministro Lupi ha poi approfondito il tema aeroporti. ”par 30 settembre approveremo il Piano nazionale degli aeroporti. La prima settimana di agosto rincontreremo le Regioni con cui si è aperto un lavoro che aggiorneremo in funzione delle osservazioni che ci daranno”, ha detto Lupi. ”I criteri di cui si dovrà tenere contoha aggiunto Lupisaranno innanzitutto quello della razionalizzazione: non si può più tollerare che ci siano aeroporti regionali che si fanno concorrenza tra di loro e aprono a 10-20-30 km l’uno dall’altro”. ”Dobbiamo chiedere alle Regioniha proseguitouna rete aeroportuale di governance regionale con vocazione degli aeroporti all’interno di un Piano regionale. Ma ci sarà anche un altro criterio: se una regione, per condizioni territoriali o storiche, ha un gap infrastrutturale, non possiamo permetterci di non dargli la possibilità di avere un collegamento con il resto dell’Italia. Si chiama continuità territoriale, che vale come principio per le Isole, a secondo me deve valere anche per quelle regioni che in questo momento hanno un ritardo infrastrutturale che non li collega al resto del Paese”. ”La condizione – elle a conclu – è che questi aeroporti siano inseriti in una governance regionale, cioè razionalmente gestiti insieme”. Ed ancora spazio alla problematica del trasporto ferroviario. “La prossima settimana incontreremo nuovamente l’amministratore delle Ferrovie Moretti, a cui ho chiesto un Piano straordinario di investimenti sul trasporto regionale e, dopo quello che ho sentito oggi, anche un focus specifico sulla Calabria”, ha detto ancora Lupi. “Il trasporto pubblico regionale – ha aggiunto – è un’emergenza nazionale vera da affrontare insieme con le Ferrovie dello Stato e Rfi. Nel momento in cui l’Italia investe nell’alta velocità e la realizza non è pensabile che non tenga conto di come arrivare poi alle reti e a tutti i cittadini pendolari che poi si trovano ad affrontare i trasporti regionali che sono alla luce del sole inefficienti”. Secondo Lupi, “è evidente che l’Alta velocità non si deve fermare solo dove si teorizza che ci sia alta domanda, altrimenti non sarebbe una concessione pubblica. Il’ strategico realizzare tutto l’asse e arrivare con l’alta velocità fino a Reggio Calabria ma bisogna fare i progetti in modo da capire la cantierabilità e le modalità di attivazione delle risorse. Nel frattempo ci sono 230 milioni circa di euro che possono essere investiti immediatamente dalle Ferrovie per la velocizzazione”.

Ed infine il porto di Gioia Tauro. ”Il porto non è solo una priorità della Calabria, ma una priorità strategica per il rilancio di tutto il sistema portuale italiano, che è uno dei punti di rilancio di tutto il Paese”, ha detto Lupi. “Gioia Tauro – ha aggiunto – si qualifica per la sua felice posizione e per gli investimenti che dovremo fare e che metteremo a monitoraggio nel dialogo con l’Autorità portuale di Gioia Tauro. Ma per renderlo strategico bisognerà investire non tanto sul porto, quanto sulle infrastrutture circostanti, cioè gli interporti, i collegamenti ferroviari, quindi sulla possibilità di ragionare non solo per reti ma per nodi. è un principio che vale per la Calabria come per le altre regioni”. ”La nuova Legge Obiettivoha concluso Lupiidentificherà i grandi nodi del Paese e al loro interno le risorse che nei prossimi dieci anni dovranno essere destinate. Gioia Tauro, ne sono convinto, rientrerà ovviamente in uno di questi grandi nodi”.