Fonte foto: clubhotelkennedy.com

Gli Spaghetti alla Corte d’Assise sono un piatto calabrese non molto conosciuto da tutti. Una ricetta di facile preparazione che ha una storia alquanto singolare.

Secondo la tradizione, infatti, una dei piatti tipici della provincia di Reggio Calabria, è nato nel lontano 1958 al Ristorante Hotel “Da Rocco” di Marina di Gioiosa, meraviglioso comune ricco di cultura. Alle dipendenze della famiglia Agostino, attuale proprietaria del Club Hotel Kennedy, che all’epoca gestiva uno dei più antichi e rinomati ristoranti della zona, vi era un giovane chef di nome “Gaetano”.

L’estroso cuoco, all’epoca uno dei più bravi della zona, mentre stava chiudendo la cucina, incalzato da un giudice e dai suoi collaboratori reduci da una dura udienza in tribunale, a tarda ora inventò all’istante la ricetta, molto apprezzata dal giudice il quale, dopo aver chiesto il bis, decise di denominare questo piatto “Spaghetti alla Corte d’Assise”. Il motivo? La piccantezza venne paragonata alla durezza della Corte d’Assise nel corso dei processi.

Il piatto, presente nel menù di molti ristoranti della Calabria Ionica, fu inventato in pochi secondi, anche perché sia il giudice che i collaboratori, entrando nel ristorante, chiesero una tipica pietanza locale per soddisfare il loro stomaco. La genuinità dei prodotti principali, ovvero pomodoro pelato, spaghetti, pecorino calabrese, prezzemolo e peperoncino a volontà, fecero il resto.

Per gli “Spaghetti alla Corte d’Assise”, che assomigliano per tanti aspetti alle penne all’arrabbiata, devono essere usati quasi obbligatoriamente gli spaghetti N°5, “abili” a legarsi con il sugo, fondamentale per la cottura finale della pasta in padella. Il vino da abbinare? Un tipico rosso calabrese per evidenziare ancora di più il sapore unico del piatto.

Ingredienti:
Spaghetti
Polpa Di Pomodoro fresca
Prezzemolo
Olio Extravergine d’oliva
Sale
Peperoncini Piccanti
Pecorino calabrese
Aglio

Redazione CalabriaLibera