Catanzaro – E’ stato firmato stamattina a Catanzaro, nella sede della Giunta regionale di Palazzo Alemanni, il protocollo d’intesa tra la Regione Calabria, l’Arpacal e la Direzione marittima di Reggio Calabria per il coordinamento delle attivita’ di monitoraggio sullo stato del mare calabrese per la stagione balneare 2013. L’intesa prevede l’attivazione di un numero verde dedicato (800.33.19.29), gia’ istituito presso l’Arpacal lo scorso anno, a cui potranno pervenire le segnalazioni, le denunce e le richieste di intervento da parte dei cittadini. Il servizio sara’ attivo tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 8 alle 18, a partire da oggi e fino al 1 settembre 2013. Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa hanno partecipato l’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pugliano, il direttore generale dell’Arpacal, Sabrina Santagati, e il direttore marittimo della Guardia costiera di Reggio Calabria, Gaetano Martinez. ”Visti i risultati molto positivi raggiunti nel 2012 con l’iniziativa ”Sos Pronto intervento per il mare” – ha detto Pugliano – oggi riproponiamo e rafforziamo quel servizio, per consentire a cittadini e turisti di segnalare ogni tipo di criticita’ riguardante il mare e con cui vorremo anche stimolare la denuncia di abusi o illeciti. Lo scorso anno, il numero verde e’ servito a registrare 1.041 segnalazioni e ci ha permesso di delineare una sorta di cartella clinica del mare calabrese, basata su dati scientifici, con le zone rosse provincia per provincia. Nel 2013 implementiamo questo servizio con alcuni elementi nuovi. In primo luogo, ci sara’ un sistema hardware e software che consentira’ a qualsiasi utente di seguire, on line e in tempo reale, l’esito della sua segnalazione. Il secondo elemento riguarda i battelli che faranno i sopralluoghi nelle aree segnalate, che avranno a disposizione una strumentazione di laboratorio da campo, in modo da garantire minori tempi di intervento”. Facendo riferimento al sistema depurativo calabrese, Pugliano ha evidenziato che ”il servizio non e’ ancora efficiente e permangono dei difetti infrastrutturali e gestionali. Pensiamo che le azioni messe in campo serviranno, nel medio termine, a mettere in ordine il sistema impiantistico, ma bisognera’ anche garantire, da una parte, maggiore certezza per i gestori circa i pagamenti e, dall’altra, un servizio che tuteli i cittadini facendo uscire acqua perfetta dal punto di vista del trattamento. A cio’ si aggiungono i difetti di tipo culturale, e speriamo che la partecipazione dei cittadini sia sempre maggiore”. Il direttore generale dell’Arpacal Santagati ha sottolineato che ”per quest’attivita’, che non andra’ a sostituirsi alle attivita’ di controllo ordinarie ma si aggiungera’ ad esse, abbiamo messo in campo 50 unita’ di personale, che saranno impegnati anche fuori dagli orari di servizio. Abbiamo creduto in questo tipo di iniziativa – ha aggiunto – perche’ i risultati ottenuti nel 2012 ci hanno permesso di valutare criticita’ che, altrimenti, non avremmo conosciuto e di effettuare azioni correttive e sanzioni. Quest’anno cercheremo di dare risposte in tempo reale alle segnalazioni che arriveranno alle nostre sale operative, ovviamente secondo i tempi tecnici necessari per le analisi”. Anche il direttore marittimo di Reggio Calabria Martinez, ha ricordato ”i risultati positivi conseguiti nel 2012 grazie ad un grande spirito di collaborazione”. ”Il problema – ha concluso – non e’ circoscritto, tuttavia, solo al periodo estivo, come dimostra l’intervento che abbiamo fatto tra venerdi’ e sabato con l’operazione ”Sludge”, che ha permesso di individuare un’area vastissima con deposito di fanghi nella zona di Lamezia, tra l’area industriale e il depuratore”.