Un uomo sepolto 7.000 anni fa. Si riscrive la storia in Calabria e la comunità scientifica ha annunciato che dalla provincia di Cosenza, a San Lorenzo Bellizzi, dalla Grotta di Sant’Angelo, nell’interno del Parco Nazionale del Pollino, giunge un ritrovamento archeologico senza precedenti.

Gli scavi, che vanno avanti dal 2017, realizzati dalle università del Molise e di Bari, hanno rivelato due focolari che risalgono ad 11mila e a 14mila anni fa e che testimoniano la presenza dell’essere umano insediato in Calabria ben prima di quanto fosse noto fino ad oggi. Il borgo situato nel cosentino diviene dopo questa scoperta uno dei siti archeologici preistorici più importanti del mondo. 

“E’ certo che la frequentazione umana nel nostro territorio è al momento, le ricerche sono ancora in corso, collocabile a 14.000 anni fa – commenta il sindaco Antonio Cersosimo -. Un progetto di ricerca portato avanti dall’amministrazione comunale e guidato dal Dott. Felice Larocca e dalla Prof.ssa Antonella Minelli, che ringrazio per il lavoro fatto in questi anni unitamente a tutti quelli che hanno partecipato al lavoro di ricerca e di laboratorio. Un progetto sostenuto anche dal Parco Nazionale del Pollino e dalla Regione Calabria che, porterà di certo presto a nuove scoperte. Una bella soddisfazione per i risultati scientifici che stanno emergendo e che contribuiranno a scrivere nuove pagine sulle frequentazioni umane del Pollino Orientale e non solo…”.