“La risposta deve arrivare entro il 30 ottobre, perché c’è un problema oggettivo di rilancio di uno strumento di politica industriale”. Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, parlando con i giornalisti nella sede del Consiglio regionale, con riferimento alla vicenda del Corap, il Consorzio regionale per lo sviluppo delle attività produttive che da mesi versa in un grave stato di crisi economia e finanziaria. Oliverio, oggi, ha partecipato alla seduta congiunta della prima e della seconda Commissione del Consiglio regionale dedicata all’esame delle tre proposte di legge presentate sul Corap nelle ultime settimane. “La seduta – ha spiegato Oliverio – si è conclusa con l’impegno di costituire un gruppo ristretto per valutare le proposte di legge presentate dai vari consiglieri e gruppi e per verificare la possibilità di pervenire a un testo unico e unificato in modo tale da poter consentire al Consiglio regionale, che si è proposto di tenere entro il 30 ottobre e non oltre, l’approvazione di una legge che abbia l’obiettivo di garantire la continuità delle funzioni delle politiche industriali, di salvaguardare l’occupazione, di salvaguardare il patrimonio e di garantire i creditori”.

“In pratica – ha spiegato il presidente della Regione – un’operazione che consenta di chiudere questa fase caratterizzata da un debito enorme accumulato nel corso di decenni e assumere uno strumento di politica industriale che sia innovativo, adeguato ai tempi che viviamo e che soprattutto garantisca l’occupazione”. Oliverio ha poi proseguito: “Non ci sarà nessun ricatto verso i lavoratori, che devono essere garantiti. Anche oggi ho detto che bisogna fare presto e fare bene, perché non si tratta di abborracciare le soluzioni ma di pervenire a una legge che in primo luogo sia compatibile con la legislazione nazionale e quindi passi al vaglio del governo e sia finalizzata a rilanciare le politiche industriali e, insisto, a garantire l’occupazione. Il problema dei fondi sarà affrontato: la legge – ha spiegato il governatore – dovrà dare il quadro generale entro il quale poi gli atti amministrativi conseguenti dovranno essere prodotti. La legge non può dettagliare, deve dare il quadro di riferimento, gli obiettivi verso i quali muovere”. Ai giornalisti che chiedevano se la risposta sul Corap arriverà prima delle elezioni regionali, Oliverio ha risposto: “La risposta deve arrivare entro il 30 di questo mese, entro il 30 ottobre. Le elezioni e la risposta su questa vicenda sono due cose scisse, anche perché c’è un problema oggettivo di rilancio di uno strumento di politica industriale”.

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