“La data delle elezioni regionali sarà indicata in modo chiaro, trasparente e nel rispetto della legge come si deve”. Così il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, nel corso dei lavori dell’odierno Consiglio regionale. Come nella precedente seduta, anche quella di oggi ha registrato un dibattito sulla data, ancora ufficializzata, delle prossime elezioni regionali. A sollevarlo è stato il capogruppo della Casa delle Libertà, Gianluca Gallo, che ha chiesto al governatore di fare chiarezza sulla tempistica, invitando Oliverio a “indire le Regionali a dicembre, dica questa data e si decida di togliere il disturbo”. Secondo il consigliere regionale del Pds, Giuseppe Aieta, invece “anticipando le elezioni non saremmo in grado di approvare il bilancio: noi siamo responsabili, è inutile brandire la bandiera del populismo”. Fausto Orsomarso, capogruppo del Misto, ha osservato: “Se la motivazione della mancanza di indicazione della data è quella di approvare il bilancio, lo si dica, dica il presidente Oliverio quando si vota, anche se è il 26 gennaio”. Il segretario questore del Consiglio regionale, Domenico Tallini, di Forza Italia ha rilevato come “il nostro senso di responsabilità non può andare oltre, noi possiamo sempre far venire meno i numeri in aula. Si convochino subito le elezioni, basta incertezze”. A parere di Carlo Guccione, del Pd, “la data delle elezioni è una scelta politica, non è un elemento neutro. La mia posizione è votare il prima possibile ma se c’è un’intesa si consideri se la Calabria può restare senza il bilancio approvato”. Arturo Bova, dei Democratici Progressisti, ha chiesto formalmente al presidente della Regione una riunione “con tutti noi per stabilire la data delle elezioni”, mentre, infine, il capogruppo del Pd, Demetrio battaglia, ha ribadito che “la data più utile per le Regionali è il 26 gennaio perché consentirebbe di approvare il bilancio, se una Regione forte come l’Emilia ha deciso in questo modo per la stessa ragione ancora di più questa considerazione deve valere per la Calabria”. A concludere, infine, l’intervento di Oliverio, che comunque non ha ufficializzato una data per le Regionali. Il governatore, in premessa del suo intervento, ha parlato di “goffo tentativo in atto di usare questo argomento della data delle elezioni pensando che sia motivo di consenso e di perdita di consenso. Ribadisco quanto già detto in questa aula, e cioè che la bussola per me è la legalità. La legge mette in capo al presidente della Regione di decidere d’intesa con i presidenti delle Corti d’appello e sentito il presidente del Consiglio regionale. La data – ha osservato Oliverio – sarà fissata nel rispetto delle norme ma sarà anche un momento di coinvolgimento del consiglio regionale. L’ho detto e lo ripeto. I partiti devono avere il tempo per prepararsi. Non sono uno che pensa di usare la data delle elezioni per giochi tattici. La data delle Regionali – ha sostenuto il governatore – sarà decisa sulla base di valutazioni che partono dall’obiettivo di consentire ai partiti di organizzare le liste e libero da tatticismi. Quali partiti siano pronti, alzino la mano. I tatticismi li lascio alla zavorra, e ce ne è tanta di zavorra in giro. E ribadisco che da parte mia non c’è alcun calcolo personale”. Oliverio ha poi aggiunto: “In quest’’aula una maggioranza non c’è da tempo, anche per una parte della maggioranza che ha fatto opposizione precostituita al sottoscritto, quindi chi vuole chiudere prima il Consiglio regionale esercitando il diritto di veto si può alzare ed è finita. Quindi vi prego di non utilizzare certi argomenti sulla data delle elezioni. Bisogna far prevalere la ragione e il senso politico perché di questo abbiamo bisogno. Oliverio – ha proseguito il governatore – non può arrogarsi il diritto di forzare il limite massimo delle previsioni di legge: noi abbiamo tempi che indurranno a definire nel modo in cui dicevo prima la data delle elezioni, non c’è alcun motivo personale. Se ci fosse stato motivo personale o tattico a fini personali la data delle elezioni avrei potuto già fissarla, perché in questo momento avrei colto tutti impreparati ma la politica non si fa con i colpetti. La tattica la lascio agli altri. La data delle elezioni regionali sarà indicata in modo chiaro, trasparente e nel rispetto della legge come si deve. State tutti tranquilli perché – ha concluso il presidente della Regione – Oliverio non farà né colpi di scena né golpe perché di tutto abbiamo bisogno in questa terra tranne che di giocare al gatto e al topo”. Nel corso dei lavori odierni, il Consiglio regionale ha approvato una serie di provvedimenti ma non la proposta di legge, di iniziativa della Giunta regionale, relativa alla variazione di bilancio per le spese elettorali. © Riproduzione riservata.

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