(D.C.) – Dodici giorni dal voto in Calabria per le Regionali e si susseguono gli scandali o, meglio, le inchieste della magistratura su gravi casi di presunta – fino a sentenza definitiva – corruzione che coinvolgono anche e soprattutto la classe dirigente nella sua accezione più ampia.

Ed è proprio in questo clima, tutt’altro che propizio (eufemismo!), a maturare la chiamata alle urne dei cittadini. Gente distratta e forse ancor più disamorata dalla politica che però, una volta tanto, sembra indignata da quanto sta accadendo e pronta a reagire. Certo, il crescente astensionismo che viene da più parti annunciato con percentuali record non scalfirà aspiranti presidenti e consiglieri a cui basta il voto degli aficionados.

Ecco perché, lo ribadiamo, una qualche forma di quorum – per così dire – anche per le elezioni generali o amministrative (oltreché per alcuni Referendum) potrebbe dare una bella sterzata all’inaccettabile status quo o quantomeno responsabilizzare maggiormente chi si candida a… governare gli altri. 

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