Nei giorni scorsi una delegazione di 60 circoli del Pd favorevoli alla riproposizione di Oliverio si è recata a Roma nella sede nazionale del partito al Nazareno per consegnare ai vertici den oltre 4mila firme allegato a un documento nel quale si chiede al segretario Zingaretti la condizione delle scelte per la Calabria e si ribadisce la contrarietà all’intesa con il Movimento 5 Stelle, ma nelle stesse ore il commissario del Pd calabrese, Stefano Graziano, ha ribadito la linea anti-Oliverio.

Dal canto suo, il Movimento 5 Stelle deve registrare al momento la strenua resistenza verso un’alleanza con il Pd in Calabria di gran parte degli attivisti e dei parlamentari calabresi, favorevoli a una corsa in autonomia o insieme a liste civiche senza colori politici. A creare qualche fibrillazione all’interno dei pentastellati, inoltre, anche l’intenzione della parlamentare Dalila Nesci di candidarsi alla Regione, possibilità che però il capo politico M5S Luigi Di Maio ha già escluso. Nel complesso, tuttavia, i giochi in Calabria sono ancora tutti aperti anche per l’incertezza a sulla data del voto, al punto che la gran parte degli analisti politici ritiene plausibile uno slittamento delle Regionali al prossimo mese di gennaio. Nell’ultima seduta del Consiglio regionale era attesa, sotto questo aspetto, un’indicazione del governatore Mario Oliverio, ma il presidente non ha ufficializzato alcuna data, dicendo che comunque “sarà decisa in modo chiaro, trasparente, secondo legge e senza colpi di mano”. Questa della data del voto è quindi una delle tante incertezze in un contesto che al momento vede solo due punti fermi: i nomi di due candidati governatori in assoluta autonomia: il geologo Carlo Tansi, già direttore della Protezione civile della Regione Calabria, che guiderà la lista “Tesoro Calabria”, e Giuseppe Nucera, già presidente di Confindustria di Reggio Calabria, che correrà con “La Calabria che vogliamo”.

L’incertezza sulla data del voto e le divisioni interne ai vari schieramenti; l’accordo nel centrodestra a forte rischio dopo il no della Lega alla ufficializzazione, da parte di Forza Italia, della candidatura a presidente della Regione del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto; il centrosinistra alle prese con la spaccatura nel Pd sulla ricandidatura del governatore uscente, Mario Oliverio, e sull’ipotesi dell’alleanza con il Movimento 5 Stelle. Sono questi elementi a dare il quadro politico che si registra in vista delle elezioni regionali in Calabria. Le trattative nelle coalizioni e tra i partiti  sono caratterizzate da molteplici incognite e da polemiche anche piuttosto dure.

Nelle ultime ore, in particolare, il dibattito si è aspramente acceso nel campo del centrodestra, dopo che ieri il coordinamento dell’ufficio di presidenza di Forza Italia ha ufficialmente lanciato la candidatura a governatore del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto: la mossa degli azzurri tuttavia ha incontrato il veto della Lega, che, attraverso una nota ufficiale del commissario regionale, Cristian Invernizzi, ha esplicitamente escluso l’intenzione di sostenere Occhiuto, anche a causa del coinvolgimento del sindaco di Cosenza in alcuni procedimenti giudiziari. Dal canto suo, Occhiuto oggi, da Catanzaro. dove ha incontrato i suoi Comitati elettorali, ha manifestato l’intenzione di “andare avanti”, contestando alla Lega “il garantismo a fasi alterne”. Al momento, invece, non risultano interventi dell’altro partito dello schieramento, Fratelli d’Italia, che in Calabria è dato in crescita di consenso, anche se finora i meloniani non hanno mai ufficialmente rilasciato dichiarazioni sulla candidatura di Occhiuto.

Anche nel campo del centrosinistra, tuttavia, il quadro è estremamente frastagliato: il tema del contendere riguarda la ricandidatura del governatore udente Mario Oliverio, sostenuta da una parte del Pd e da altre forze del centrosinistra ma non dalla segreteria nazionale democrat, che punta a un rinnovamento e alla possibilità di un’alleanza, anche in Calabria, con il Movimento 5 Stelle.

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

Fonte