Fonte foto: cookpad.com

Non puoi mai “conoscere” il sapore di un piatto se non lo hai mai assaggiato. Me lo diceva mio nonno e aveva ragione. Un po’ come l’amore, quello vero. Un po’ come il bergamotto. Se non lo mastichi, non saprai mai se ti piace.

Sono sulla Costa dei Gelsomini, in riva al mare e sto gustando un succo al bergamotto che è la fine del mondo. Il sapore acre si mischia alla vitalità e alla dolcezza del posto, incastonato in provincia di Reggio Calabria. Le urla dei venditori ambulanti mi fanno sorridere, ma allo stesso tempo suscitano in me un pizzico di curiosità. C’è Pino, il pescivendolo che tutti conoscono per la qualità del suoi prodotti.

“Vuole una fetta di pesce spada? E’ freschissimo”, mi dice con la sua voce rauca.
“E come lo cucino?”, rispondo io in modo secco, ma simpatico.
“Come vuoi, basta che ci metti il bergamotto”, ribatte celermente.
Ascolto il consiglio, prendo il pesce spada, quello strano agrume a forma sferica e mi dirigo verso casa.

Lì mi aspetta una piccola griglia, sulla quale poggio la fetta, l’olio extravergine di oliva calabrese e un peperoncino. Dopo due minuti, il profumo di quel pescato è inebriante. Si coniuga alla perfezione con la giornata soleggiata e la brezza marina. E’ quasi pronto, preparo la salsina con l’olio extravergine di oliva (che avevo visto in quei programmi di cucina che vanno tanto di moda) per decorare il piatto. Manca solo un ingrediente, la scorza di Bergamotto che grattugio immediatamente. Assaggio quel pesce spada, il più buono del mondo. Il sapore del piatto è vivace, grazie al bergamotto. Quello che un po’ sa di te.

Redazione CalabriaLibera