L’Informatore agrario dedica uno speciale al ”Progetto Euvite” che ”a partire dalla scoperta degli antichi vitigni di Calabria, come il Magliocco e il Gaglioppo – e’ detto in una nota di Antonio Boschetti, Direttore responsabile del periodico – vuole condurre il lettore in un viaggio attraverso i territori, i paesaggi e i sapori di una terra antica”. ”L’aggregazione – si aggiunge – e’ una strada obbligata per la sopravvivenza di un settore come quello agricolo fatto da tanti piccoli imprenditori legati alla terra e al proprio territorio. Spesso, purtroppo, e’ anche una chimera. Non e’ stato cosi’ per le cinque aziende vitivinicole del Progetto EuVite. In una terra per certi versi difficile, la Calabria, questi imprenditori hanno trovato il coraggio e la forza di riunirsi e costruire un Progetto lungimirante e di ampio respiro. Con EuVite infatti i cinque vitivinicoltori vogliono non solo promuovere la loro attivita’ e i loro prodotti ma l’intero territorio: cultura, paesaggio, agroalimentare tipico”. ”Va dato atto alla Regione e soprattutto a uno dei soci di EuVite – e’ detto ancora nella nota – di aver creduto fin da subito nelle potenzialita’ degli autoctoni, tanto da aver investito tempo e risorse economiche in una ricerca durata alcuni anni e alla fine sfociata nel totale recupero di questi vitigni. Ancora una volta la bevanda che accompagna l’uomo da secoli torna ad essere motore di civilta’ ovvero attivita’ economica, culturale e scientifica in una terra che non a caso gli antichi greci chiamavano enotria tellus (terra del vino)”.