Appartiene al genere Capsicum, piante della famiglia delle Solanaceae, e viene usato su tutte le tavole dei d’Italia, ma non solo. Si, stiamo parlando del peperoncino, vero e proprio valore aggiunto della cucina calabrese.

Il suo gusto, gradevole e forte, oltre ad avere proprietà benefiche non indifferenti, dà un tocco in più ai piatti. Il “merito” è della capsaicina, uno degli alcaloidi responsabili della “piccantezza”, abbinata ai capsaicinoidi, una classe di sostanze chimiche affini appunto alla capsaicina. Tuttavia, bisogna far attenzione a non abusare di questo alcaloide che, se usato assiduamente e in quantità importanti, causa l’infiammazione delle mucose.

In cucina, come scritto in precedenza, il peperoncino viene usato dagli chef di tutto il mondo, ormai innamorati delle sue qualità. Oltre alla piccantezza, l’altra caratteristica che balza all’occhio è il colore di questo piccolo ortaggio, fondamentale per vivacizzare i piatti, specialmente quelli meno elaborati e per la preparazione di salse e insaccati.

Il peperoncino rosso, oltre a insaporire i cibi, è essenziale per la salute, sempre se viene consumato in dosi non eccessive. Infatti, contiene tanta Vitamina C, rilevante per il rafforzamento del sistema immunitario. Inoltre, grazie alla capsaicina, il peperoncino non solo è antibatterico, come dimostra il suo uso per la conservazione a lunga durata di vari alimenti, ma è anche fondamentale per la digestione. Il peperoncino, poi, oltre ad essere ottimo per combattere bronchite, raffreddore e sinusite, viene usato per curare artriti e neuropatie. Perchè? Il cervello è indotto a rilasciare endorfine (considerevoli per la sensazione di benessere) a causa della sensazione di dolore provocata dalla capsaicina.

Il peperoncino, comunque, non vanta solo proprietà benefiche per quanto concerne esclusivamente la cura di raffreddori o dolori. Grazie all’ormai imprescindibile capsaicina, uno dei simboli della cucina calabrese aiuta a dimagrire. La capsaicina, infatti, rilascia sotto forma di temperatura ed energia le cellule adipose, diminuendo la secrezione di grelina, ovvero l’ormone prodotto dal pancreas responsabile della sensazione di fame. Il corpo umano, con il peperoncino, registra anche l’accelerazione del metabolismo basale (l’energia indispensabile per le funzioni metaboliche vitali come respirazione, circolazione sanguigna, digestione, attività del sistema nervoso).

Redazione CalabriaLibera