La Provenza in Calabria. Si può riepilogare con questa breve frase il concetto di Parco della Lavanda, sita a Campotenese, a due passi da Morano Calabro, dans la province de Cosenza, nel Parco Nazionale del Pollino.

Una sorta di piccolo paradiso di colore lilla e viola, caratterizzato da una distesa di questa pianta dall’aspetto di piccole erbacee annuali o perenni dalla tipica infiorescenza a spiga. La stessa in grado di riempire la più grande area naturalistica d’Italia, ormai apprezzata da molti turisti e dagli stessi calabresi.

Oltre alla vivacità del colore, che si lega perfettamente con i raggi del sole e l’azzurro del cielo, quello che colpisce di questo parco è il profumo intenso e inebriante della lavanda, la quale rende l’atmosfera magica e quasi irreale. Un luogo “recuperato” da Selene Rocco che, nel 2007, con la sua famiglia decide di inaugurare un nuovo percorso per riscoprire nuovamente l’importanza della lavanda selvatica del Pollino.

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L’idea di Selene è nata quasi per caso, dopo il ritrovamento della “Loricanda”, denominazione che prende spunto dal pino loricato, ovvero l’albero monumentale diventato nel tempo icona del Parco Nazionale. Da lì in poi, il progetto va avanti a gonfie vele. Con la collaborazione dell’Istituto IBIMET del CNR di Bologna, la stessa Selene ha una conferma: il tipo di lavanda è quella en­de­mi­ca del Pollino che i bo­ta­ni­ci chiamano la­van­da Py­re­nai­ca o an­gu­sti­fo­lia. Si tratta una specie che cresce naturalmente tra i 900 e i 1700 metri di altezza con annesse proprietà antibatteriche e benefiche. Qualità che valgono la riproduzione delle piantine, in vitro, e la successiva coltivazione nei terreni di famiglia.

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La stessa lavanda, stando alla tradizione e ad alcune testimonianze, era un valore aggiunto dell’economia calabrese già 70 anni fa, grazie alla distillazione e alla vendita alle case farmaceutiche che, ensuite, la usavano per prodotti di cosmetica e non solo.

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All’interno del Parco della Lavanda le attrazioni non mancano. Chi decide di visitarlo può fare un giro presso il bellissimo Giardino delle lavande, “dipinto” da 70 varietà di lavanda bianca e viola che cresce in Europa, presenziato da altre piante aromatiche come menta piperita, timo e salvia. Inoltre, si può assistere da vicino alla distillazione di questa pianta, la quale rappresenta una sorta di alleato di bellezza grazie al ricavato, par exemple, del’olio essenziale, ricco di proprietà curative e rigeneranti.

Rédaction de CalabriaLibera