Reggio Calabria – E’ un conto alla rovescia quello che assale la serenita’ dei dipendenti della ormai ex società mista del comune di Reggio Calabria Multiservizi che in questi giorni hanno occupato palazzo San Giorgio, sede del comune. La Multiservizi, che gestiva tutte le manutenzioni di competenza del comune, è in liquidazione dallo scorso anno, in seguito alla mancata certificazione antimafia del socio privato. Se non arriverà un’ ulteriore proroga dell’esercizio provvisorio, il 30 giugno la Multiservizi dovrebbe licenziare tutti i 272 dipendenti. Non sono serviti gli ultimi incontri in ordine di tempo per tentare una soluzione, nel corso dei quali i commissari che guidano il comune di Reggio Calabria, sciolto per contiguità con la ‘ndrangheta, si erano riservati la possibilità di concedere una proroga di tre mesi. Non sara’ forse cosi’ e per questo l’ansia dei dipendenti sale di ora in ora. Sono pronti a passare ad azioni di protesta ben più eclatanti i 272 dipendenti a rischio e chiedono da giorni l’intervento del governo perché non si sentono tutelati né dalla prefettura né dalla terna commissariale. Il Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti ha chiarito che il problema che riguarda la Multiservizi e’ di natura giuridica e poco puo’ essere fatto per scongiurare lo scioglimento. Analisi che naturalmente non serve a placare gli animi, anzi. I sindacati lavorano in queste ore per evitare il peggio, ma la protesta disperata dei dipendenti naturalmente non si placa. Per loro sono momenti drammatici e, come da loro stessi sostenuto, pur di difendere il loro lavoro, sono disposti davvero a tutto.