Roma – Le mani della ‘ndrangheta sul traffico di cocaina a Roma. Lo ha svelato l’operazione Caracas condotta dalla squadra mobile in collaborazione con il gruppo Fiumicino della guardia di finanza che ha portato all’arresto di 23 persone e ad un maxisequestro di cocaina di 150 chili, avvenuto sull’autostrada Roma-Fiumicino. Le indagini hanno svelato una collaborazione tra la famiglia Romagnoli di Roma e la cosca dei Gallace di Guardavalle in provincia di Catanzaro, gestita da Angelo e Bruno Gallace. La droga proveniva dal Sudamerica, in particolare dal Venezuela”, come ha spiegato nel corso della conferenza stampa il procuratore aggiunto della Dda di Roma, Leonardo Frisani. Le 23 ordinanze di custodia cautelare emesse oggi, ha specificato Frisani, “sono tutte relative all’associazione composta dalle famiglie malavitose Romagnoli-Gallace e sono il frutto di un’indagine partita nel 2008 con un sequestro di 150 chili di cocaina nei confronti di un soggetto che faceva parte dell’altra associazione criminale coinvolta in questo traffico di stupefacenti e composta da quattro dipendenti ed ex dipendenti di società aeroportuali”. “Questi dipendenti – ha proseguito il procuratore – operavano su commissione: venivano informati dalle associazioni di narcotrafficanti della data e dell’ora di arrivo delle partite di droga, poi, sfruttando le loro divise, i loro tesserini e i mezzi di trasporto di cui potevano usufruire, accedevano negli aerei, scaricavano la merce, la portavano fuori dall’area aeroportuale e la consegnavano ai narcotrafficanti”. Frisani ha spiegato che di questi quattro dipendenti uno era in servizio presso la società Aeroporti di Roma e tre erano al servizio dell’Alitalia. I quattro soggetti, ha continuato Frisani, sono stati arrestati in flagranza il 27 gennaio 2011 mentre scaricavano 35 chili di cocaina. Le perquisizioni odierne sono state eseguite nei loro confronti. Frisani ha poi spiegato: che e’ indagando su questi quattro dipendenti infedeli che si e’ arrivati alla seconda associazione formata dalle famiglie malavitose Romagnoli e Gallace. La prima è una famiglia romana imparentata con la seconda che appartiene alla ‘ndrangheta. Tale associazione operava nelle zone Torre Maura e San Basilio, ma aveva come base operativa Roma, Anzio e Nettuno. Renato Cortese, capo della Squadra Mobile di Roma, ha sottolineato che molte delle 23 misure cautelari odierne sono state notificate in carcere perché indirizzate nei confronti di appartenenti alle famiglie Romagnoli e Gallace che si trovavano già in prigione. “Altri soggetti erano invece in stato di libertà e sono stati arrestati questa notte”.