“Sono scomodo perché nel corso di questi anni la Regione è stata guidata con una visione e un’impostazione autonoma, non dipendente”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, parlando con i giornalisti a Catanzaro,a margine della presentazione del libro di Michele Drosi “La sfida riformista di un presidente scomodo”, sull’esperienza politica e amministrativa dello stesso Oliverio.

“La sanità – ha proseguito Oliverio – è un esempio di queste caratteristiche. Noi abbiamo avuto una gestione commissariale iniziata dieci anni fa, prima che arrivassi, nella precedente legislatura, contro la quale mi sono battuto per un superamento da parte del governo nazionale. Purtroppo abbiamo trovato refrattarietà, chiusura, non ascolto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, nell’unico campo in cui siamo stato estromessi, e sono risultati negativi, anzi c’è un aggravamento della situazione- Io mi sono battuto apertamente, a prescindere dai colori nazionali, perché si superasse questa situazione assurda e i calabresi non ne pagassero le conseguenze.

I dati sono come pietre che non si possono rimuovere, sono – ha concluso Mario Oliverio – i dati di un fallimento a 360 gradi della gestione commissariale”.

Redazione Calabria 7

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