Catanzaro – Riceviamo e Pubblichiamo. “La protesta dei democrat catanzaresi, culminata nella risibile dimissione di massa dagli organismi di partito ( di grazia da quali?),  appare incomprensibile e fuori luogo, oltre che fuori tempo (stante l’incalzare degli impegni per tentare lo  scardinamento degli equilibri di potere a Catanzaro, appena sfiorato dalla sentenza del TAR che ha annullato le lezioni comunali in soli 8 seggi). La sceneggiata napoletana imbastita per dimostrare sdegno nei confronti della Direzione Nazionale del Partito è un’offesa all’intelligenza degli iscritti e dei simpatizzanti di tutta la provincia che non riescono a farsi una ragione di tante doglianze in considerazione del fatto che i due vincitori delle primarie del 29 dicembre sono stati entrambi candidati in posizione utile per essere nominati in Parlamento: Alfredo D’Attorre alla Camera e Doris Lo Moro al Senato! Analogo ragionamento vale per il pianto di coccodrillo che puntualmente viene versato dagli ineffabili dirigenti democratici catanzaresi dinanzi all’ennesima spregiudicata operazione centralistica di catapultare in Calabria  i soliti ignoti nominativi che non hanno trovato spazio sufficiente nelle loro Regioni di origine per  contribuire alla vittoria di Pierluigi Bersani e del centro sinistra!

Coraggio amici e compagni del PD catanzarese, in fin dei conti la sfida del rinnovamento è stata avviata e la ruota, per dirla alla Bersani, continuerà a girare: non saranno pochi Fanelli d’Argento a incepparla!”

Mario Muzzì PD Calabria