“L’inizio della primavera ha portato due belle notizie per la Calabria. Intanto la decisione della Cassazione di ridare piena operatività al presidente della regione Oliverio, restituendogli la dignità di specchiato amministratore e, nel contempo, consentirgli di guidare dalla Cittadella la ripresa dei tanti progetti e della programmazione studiata per fornire alla Calabria nuove e più concrete occasioni di sviluppo” scrive in una nota Giovanni Puccio, Responsabile organizzativo PD Calabria

“L’altra notizia che è bello poter evidenziare è relativa alla partecipata manifestazione che questa mattina, grazie a Libera ed Avviso Pubblico, ha portato migliaia di calabresi a manifestare a Catanzaro nel ricordo delle tante, troppo, vittime innocenti delle mafie” aggiunge Puccio.

“E’ davvero rincuorante vedere tantissimi giovani impegnarsi nella difesa del loro presente e futuro dalle ingerenze della criminalità organizzata. Dire no alle mafie – continua – non è solo uno slogan ma un impegno imperativo che hanno chiesto a tutte le compagini della società. La passione di ragazze e ragazzi, la loro voglia di riprendersi il futuro, sono elementi di speranza che non devono essere lasciati cadere ma valorizzati e resi ancora più concreti nelle azioni di tutti i giorni.  In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, manifestare per la libertà, democrazia e giustizia sociale ha un significato culturale ancora più importante perché si contrappone ad una visione, apparentemente maggioritaria, che, invece, vorrebbe una società rinchiusa, attenta solo alle esigenze primarie, in lotta costante con coloro che si individuano come diversi o stranieri”.

“La piazza colorata di questa mattina, allora, deve essere vissuta come un paradigma per l’intera società: aperta, partecipata, unita nei valori fondamentali e coesa nell’opporsi ad ogni nefasta ingerenza della criminalità organizzata. A questo proposito forte è stato il monito di Don Ennio Stamile affinchè anche Catanzaro si svegli e non si illuda per il fatto che la ‘ndrangheta non versi sangue, la sua influenza anche nella città capoluogo si manifesta costantemente con l’imposizione del pizzo e con lo spaccio di droga”.

“La giornata in ricordo delle vittime di mafia si è, quindi, intrecciata con la voglia di tanti di esserci in prima persona, di manifestare per la propria libertà in memoria di quanti invece quella libertà non hanno potuto esercitarla   e che ci richiamo quotidianamente ad un impegno morale e concreto contro ogni forma di sopraffazione criminale”  conclude Giovanni Puccio.

redazione Calabria 7

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