L’aria pulita fa bene. Ovvia affermazione, che in tempo di Coronavirus diventa quanto mai attuale. Studi accreditati hanno confermato che un maggiore contagio al Covid avviene in luoghi con alta percentuale di inquinamento da polveri sottili.

Non è un fattore determinante, al momento, ma è certamente influente. Il problema, però, non è il virus, ma il tasso altissimo di inquinamento raggiunto in molte città europee. A Bruxelles il tema ambiente non è mai banale, anche perché l’aria più pulita fa risparmiare enormi investimenti in sanità. E’ un dato matematico.

Ecco che allora, la Calabria vi apparirà ancor più luogo benedetto. E’ la regione che vanta l’aria tra le più pulite d’Europa e un punto in Sila, nel comune di Zagarise, in provincia di Catanzaro, è stato riconosciuto un’eccellenza europea dell’aria pulita.

Fonte: Wikipedia

Ma la Calabria è ricca di luoghi nei quali respirare aria pulita. Tornando al Covid, è un altro dato di fatto che i dati calabresi siano fortemente condizionati da casi esterni e non autoctoni. Quasi tutti i casi positivi ed i focolai hanno avuto origine da persone infettate provenienti da fuori regione.

L’aria calabrese potrebbe, fino a prova contraria, essere un elemento di difesa e ne avvalora ancor più la sua ricchezza. Luogo di passeggiate sulle coste, sulle montagne nei borghi incantati, in luoghi paradisiaci ed unici sul pianeta. Insomma. L’aria pulita fa bene, ergo, la Calabria fa bene a tutti.