L’opposizione in consiglio comunale a Lappano, guidata da Maurizio Biasi insieme a Andrea Aiello e Marco Iusi, lancia l’allarme sulla illegittimità della giunta appena formata per mancato rispetto del principio di parità di genere. Un particolare di non poco conto, balzato subito agli occhi dell’opposizione durante il consiglio comunale di insediamento.

«Subito dopo aver giurato sulla Costituzione – sottolinea Maurizio Biasi capogruppo di Lappano Bene Comune – questa viene subito disattesa perché la giunta nominata dal sindaco risulta illegittima. Sono dispiaciuto di dover far rilevare tutto ciò ma i pareri del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali sono chiari e li consegna alla presidenza. Le norme sui Comuni al di sotto dei 3000 abitanti sono chiare».

«Della parità di genere ne tiene conto la Costituzione italiana, L’Unione Europea, il Parlamento italiano e ci si aspetta che ne tenga conto anche il sindaco di Lappano – aggiunge Biasi – Nel consiglio comunale sono presenti 3 Femmes, e di ciò mi complimenta con la maggioranza, il gruppo di donne è più numeroso delle donne presenti in consiglio regionale, e tutte hanno accettato di buon grado le deleghe assegnate, donc, sono disponibilissime a lavorare assiduamente per il territorio, ma pare che il sindaco non voglia tener conto di ciò».

Il gruppo Lappano Bene Comune fa notare come, nel consiglio comunale d’insediamento, il sindaco, nel merito, abbia «farfugliato attaccando subito il consigliere di minoranza Biasi per poi affermare, presentando le linee programmatiche, l’impossibilità di tenere fede a queste per colpa delle passate amministrazioni».

Il consigliere di Lappano Bene Comune Marco Iusi ha fatto notare come «la campagna elettorale sia finita» e che «faremo operazione di controllo puntigliosa e abbiamo fatto rilevare l’illegittimità sulle nomine della giunta comunale anche per evitare futuri contenziosi al Comune».

I consiglieri di opposizione hanno inoltre notato che «in sala qualcuno si è chiesto sbigottito perché se il sindaco è certo di non poter rispettare il programma ne ha chiesto e ottenuto l’approvazione in consiglio comunale?».

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