Fonte foto: turismo.reggiocal.it

A Reggio Calabria e nella vicina zona costiera, che va Bagnara a Roccella Jonica, si può trovare da oltre 200 anni un frutto latino dal sapore dolce. L’annona, conosciuto anche come cirimoia o cherimoya, è uno dei prodotti più gustosi al mondo grazie a una serie di caratteristiche.

Si tratta di una sorta di pompelmo, con la buccia dal colore vivace,  ma dal sapore più intenso, facente parte dell’annona cherimola, ovvero della pianta appartenente alla famiglia Annonaceae originaria degli altipiani andini di Ecuador, Perù, Bolivia e Colombia. Tuttavia è molto diffusa anche in Florida, California, Africa del Sud, Cile e in varie zone del Mediterraneo. L’annona viene raccolta tra i mesi di settembre e dicembre.

Se in Spagna, la cirimola si può trovare a prezzi bassi, in Italia, l’unica zona di coltivazione è compresa tra Reggio Calabria e la costa vicina. Il motivo? Questa pianta “preferisce” essere coltivata sui versanti collinari vicini al mare a temperature non troppo calde.

I valori nutrizionali di questo frutto sono importanti, così come i benefici. Seppur ricordi molto il mango, l’annona può contare su un apporto zuccherino non di poco conto, simile a quello della pesca o della mela. Contiene, inoltre, vari antiossidanti tra i quali l’annonacina, un polifenolo che protegge il sistema nervoso e cardiovascolare dai problemi causati dai radicali liberi dell’ossigeno. Questo frutto esotico racchiude anche proprietà antidepressive.

Fonte foto: turismo.reggiocal.it

L’annona, senza buccia e semi, può essere mangiata (ma senza eccedere onde evitare problemi gastrointestinali) dopo 6-7 giorni dalla raccolta. In cucina viene utilizzata con risultati positivi per la preparazione di insalate, macedonie, dolci, frullati, ma anche in aggiunta a frappè, yogurt e vari dessert. Al bar, invece, può essere impiegata per il cocktail Caipiroska in versione calabrese. La cremosità della polpa (anche grazie al suo colore bianco chiaro) fa assomigliare l’annona a un gelato, ma dal gusto forte che si lega perfettamente con un amaro da sorseggiare lentamente. E’ sconsigliato, tuttavia, il consumo per chi soffre di allergia ai frutti tropicali.

Redazione CalabriaLibera