(ndl) Prima il post su FB di Vincenzo Sofo, leghista; subito dopo la replica di Ruggero Pegna, candidato per il centro destra a sindaco del comune di Lamezia Terme.

IL POST DI SOFO 

Credo che la Lega calabrese debba rivedere la decisione di sostenere Ruggero Pegna a candidato sindaco di Lamezia Terme.

     

Siamo un movimento il cui leader SALVINI si batte strenuamente per la difesa dei confini, contro le politiche immigrazioniste e il traffico di migranti, subendo per questo richieste di processi e accuse di sequestro di persona.

Sostenere chi si è schierato pubblicamente in favore delle provocazioni delle ONG e del modello-Riace di MIMMO LUCANO, definendo Salvini un “bullo spocchioso”, sarebbe un tradimento al nostro leader e ai nostri sostenitori.

Alle europee 165.000 calabresi ci hanno votato implorandoci di portare anche in questa terra il CAMBIAMENTO per il quale si batte Salvini in Italia. E noi dobbiamo offrire loro una classe politica nuova, che abbia la volontà e la capacità di battersi per esso.

LA REPLICA DI PEGNA

“Ho dato la mia sofferta adesione, nonostante i miei molteplici impegni, ad una richiesta di candidatura a sindaco di Lamezia Terme, che mi è arrivata congiuntamente da tutti i partiti della coalizione di centrodestra, con l’unico obiettivo di mettermi a disposizione per il bene della mia Città, tra le più importanti del Sud per centralità, popolazione, vocazioni e potenzialità del territorio, col più strategico nodo di comunicazione della regione e uno dei più importanti aeroporti del Sud e del Mediterraneo.

Credo che l’intero sviluppo della Calabria passi anche da quello di questa Città che, con il capoluogo Catanzaro e l’hinterland, costituisce l’autentica area metropolitana dei Due Mari. Una città che deve guardare al futuro, dopo tre scioglimenti per mafia, partendo da principi etico-morali, dal rispetto della legalità, dall’unico obiettivo del bene comune e delle nuove generazioni troppo spesso costrette a partire. Sono una figura con una formazione e valori cristiano-umanitari che sono al di sopra di singole appartenenze politiche e che si possono ritrovare nelle mie varie pubblicazioni, da ‘Miracolo d’Amore’, storia della mia leucemia che sottolinea la bellezza della fede e della donazione, all’ultimo ‘Il cacciatore di meduse’, romanzo antirazzismo consigliato alle scuole  perfino dalla World Social Agenda.

Se sono stato scelto come candidato, penso che abbiano contribuito anche i miei principi. Non credo che polemiche fuori tema, rispetto all’argomento di questa consultazione elettorale, servano al reale sviluppo di una importante Città del Sud.”.

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