“Nessuno blocca i lavori riguardanti il Canale degli Stombi. Non esiste insabbiamento amministrativo di nessun genere, né veti”. Tanto si afferma in una nota diffusa oggi dal Comune di Cassano allo Ionio (Cosenza), attualmente commissariato, dopo alcune notizie diffusasi circa i lavori in atto sul canale che collega la struttura turistica al mare.

I commissari prefettizi precisano che il comune “non intende “disfarsi” dei sedimenti caratterizzati presenti all’interno dell’alveo del canale, oggetto dell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Calabria sia perché, trattasi di sedimenti che, ab origine, sono esclusi dall’ambito di applicazione della intera Parte Quarta del TU Ambiente concernente i rifiuti, così come disposto dall’art. 185, virgule 3, dello stesso TU, sia perché sono una risorsa preziosa, conforme ai presupposti qualitativi indicati dal Decreto 173/2016, necessaria per interventi di ripristino ambientale da attuare nello stesso ambito demaniale, morfologicamente omogeneo, in cui essi si trovano e su cui il Comune esercita compiti e poteri delegati dall’Ente Regionale, congruenti con il loro utilizzo”.

Si precisa nella nota anche una comunicazione invita dall’Arpacal “è ritenuta dai competenti Uffici Tecnici Comunali inefficace, perché priva dei necessari presupposti valutativi per la sua congrua formulazione”. “A tal fine, gli stessi Uffici, fornendo informazioni di fatto e di diritto utili per le valutazioni, – continua il comunicato – di competenza della Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno fatto istanza chiedendo, a norma di legge, di voler disporre il dissequestro, con conseguente restituzione alla disponibilità del Comune, dell’area in questione per consentire l’attuazione degli interventi previsti destinati a favorire la navigabilità del canale”.

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