Catanzaro – Dopo circa un paio di settimane trascorse senza aver ricevuto alcuna risposta, sono tornati sotto l’assessorato regionale alle politiche sociali a protestare alcuni cittadini della provincia di Reggio Calabria. La loro disperazione, manifestata attraverso la civile rimostranza in abito di deportati non è bastata nelle settimane scorse per attirare le attenzioni istituzionali ed oggi è stata replicata. Con l’ausilio di uno strumento in più, una bara artigianale con cui si è voluto annunciare la propria morte, la morte dei cittadini abbandonati alla propria sorte. Dopo un’oretta sono intervenute le forze dell’ordine e la protesta inscenata d’innanzi ai palazzi istituzionali ha trovato la fine. Si torna a casa, anche questa volta, ed ancora senza alcuna risposta concreta. E’ una battaglia personale, quella di questi tre cittadini, ma potrebbe essere la battaglia di tanti calabresi, che oggi probabilmente non hanno neppure più la speranza di chiedere delle soluzioni ai propri disagi e subiscono, soffrendo in silenzio.