La Cuccìa, rigorosamente con l’accento sulla i, è un piatto a base di grano bollito, carne di capra e/o maiale e spezie della provincia di Cosenza.

Viene preparata in circa 3 giorni attraverso diverse fasi: pulizia del grano, la macerazione dello stesso, la bollitura e la cottura nel tradizionale forno a legna, prima di essere immessa all’interno della “pignata”, come tradizione vuole, anche per conservare al meglio il sapore paradisiaco del piatto.

Il nome non deve trarre in inganno. Infatti, la Cuccìa è una pietanza rinomata anche in Sicilia per il suo sapore dolce grazie alla presenza (nella maggior parte dei casi) di ricotta di pecora guarnita con zuccata, pezzi di cioccolato, scorza d’arancia grattugiata e cannella.

Esistono varie ipotesi sulla nascita della Cuccìa. Alcune testimonianze asseriscono che una delle pietanze tipiche del cosentino deriverebbe dal cous-cous, piatto arabo e saraceno, per la sua somiglianza e per la sua origine, che risalirebbe al tempo dei casali pre-silani, quando ci fu l’invasione a Cosenza dei saraceni. Altri studiosi, invece, ipotizzano che il nome Cuccìa sarebbe nato grazie al processo di selezione riguardante il grano, il quale veniva selezionato minuziosamente per separarlo dalla “veccia”. Il piatto, così, risalirebbe al XXVI sec. d.C. periodo di realizzazione del convento di S. Francesco di Paola a Pedace.

Gli studiosi moderni, tuttavia, affermano che la Cuccìa sarebbe già esistita in Grecia nell’epoca cristiana, essendo usata come cibo per celebrare la giornata dei defunti. Un tempo veniva preparata anche in “Calabria Ultra” per la ricorrenza di Santa Lucia.

A Paola, ad esempio, la preparazione della Cuccìa avviene la sera del 12 dicembre per poi essere gustata con parenti e amici il giorno di Santa Lucia. Secondo la tradizione, durante la notte del 12 dicembre, Santa Lucia lascia una sorta di impronta sul piatto. Alla Cuccìa, così come in passato, viene abbinato un bicchiere di vino rosso, fondamentale per attenuare il sapore intenso della capra.

Ingredienti
-grano
-carne di capra e/o maiale
-sale
-spezie

Redazione CalabriaLIbera