La Chiesa Romana ha avuto 10 calabresi con l’onore e l’onere di rappresentare San Pietro nel mondo.

Tuttavia, la Calabria non diede i natali a dieci Papi, perché nel corso della storia, calabrese, fu anche un Antipapa. Per il grande ruolo storico che ognuno di loro ha avuto, meritano tutti la Hall of Fame dei calabresi.

Ma andiamo con ordine. Ecco i Papi, con ben otto di essi divenuti Santi. Il primo Papa calabrese è San Telesforo da Thurio, attuale Terranova di Sibari (CS)
Eletto nel 125, morto martire nel 136 sotto l’imperatore Adriano o all’inizio dell’impero di Antonino Pio. E’ il 9° Papa della Chiesa.

Di Strongoli (CZ) era Sant’Antero da Petilia, eletto il 21 novembre 235, morto martire il 3 gennaio 236. E’ il 20° Papa.
Ed ancora San Dionisio da Thurio, eletto il 22 luglio 259, morto il 26 dicembre 268. E’ il 26° Papa. Sant’Eusebio da Casegghiano, San Giorgio Morgeto (RC)
Eletto il 18 aprile 310, morto martire il 17 agosto 311. Fu il 32° Papa dopo San Pietro. San Zosimo da Reatio Mesurgo, l’attuale Mesoraca (CZ), fu invece eletto il 18 marzo 417, morto il 26 dicembre 418. E’ il 42° Papa.

Sant’Agatone da Reggio Calabria, eletto il 27 giugno 678, morto il 10 gennaio 681. E’ l’80° Papa. San Leone II da Reggio Calabria, di cui non si hanno prove certe sul luogo di nascita. I calabresi lo indicano nativo di Reggio, i siciliani di Messina o di Piazza Armerina, ma la storia documenta la sua presenza a Bagnara (RC). Eletto il 17 agosto 682, morto il 3 luglio 683. E’ l’81° Papa. Giovanni VII da Rossano (CS).
Eletto il 1 marzo 705, morto il 17 ottobre 707. E’ l’87° Papa. San Zaccaria da Siberene attuale Santa Severina (CZ), fu eletto il 10 dicembre 741, morì il 22 marzo 752. E’ il 92° Papa. Di Stefano III da Reggio Calabria, non si hanno prove certe sul luogo di nascita ma secondo la tradizione è nato a S. Stefano d’Aspromonte. Eletto il 7 agosto 768, morì il 24 gennaio 772. E’ il 96° Papa.

L’Antipapa fu invece Giovanni Filogato, nato a Rossano (CS) il 19 giugno 921.

Accettò l’elezione ad antipapa col nome di Giovanni XVI, in opposizione al papa legittimo, Gregorio V, cugino dell’Imperatore Ottone III. Fu scomunicato e subì, ad opera dei soldati di Ottone, la tortura, con gravi mutilazioni. Rinchiuso in carcere, vi moriva dopo pochi mesi tra atroci sofferenze.

In suo aiuto era corso San Nilo di Rossano, giunto a Roma per salvarlo, ma le preghiere del santo non trovarono ascolto. Nilo lasciò Roma profetizzando all’imperatore e al papa che la maledizione del cielo prima o poi avrebbe colpito i loro cuori crudeli. Gregorio V muore dopo un anno, Ottone III dopo quattro, a soli 22 anni.