Catanzaro – Nel 2012, in Calabria ci sono stati 1.384 incendi, il 64,2% dei quali di origine dolosa, con la distruzione di 6.626 ettari di superficie boscata e 2.827 non boscata. Per combattere il fenomeno, che vede la Calabria prima come numero di roghi, la Regione ha varato la campagna Aib 2013 presentata oggi dal presidente della Giunta Giuseppe Scopelliti, dall’assessore all’agricoltura Michele Trematerra e dal sottosegretario con delega alla protezione civile Giovanni Dima. ”Ci stiamo adoperando – ha detto Scopelliti – per tutelare il nostro grande patrimonio. Abbiamo fatto investimenti di non poco conto per l’acquisto di nuovi mezzi. C’e’ un forte gioco di squadra che se supportato dalla buona volonta’ degli uomini contiamo possa dare risultati. Abbiamo schierato in campo uomini e mezzi, oltre ad un sistema di telesorveglianza che, anche se non totale, puo’ dare buoni risultati, anche nella lotta ai piromani, visto che riesce a riprendere con nitidezza a chilometri di distanza. Speriamo, con il piano messo in campo, di dare risposte alla Calabria”. Il piano vede l’impiego di 98 mezzi per il trasporto degli operai idraulico forestali, 5 elicotteri regionali, 48 autobotti e 22 pick up di nuova acquisizione, oltre a circa duemila operai idraulico forestali. A fianco a questa dotazione si inseriscono la convenzione firmata dalla Regione con il Corpo forestale e con i vigili del fuoco, il sistema di telerilevamento degli incendi e una campagna di sensibilizzazione contro il fenomeno. Il piano Aib 2013, ha detto Trematerra, e’ partito il 15 giugno scorso ”ed ha visto l’impegno del dipartimento Agricoltura e la Protezione civile per dotare la struttura di altri mezzi. Non si puo’ intervenire efficacemente se non c’e’ una filosofia che guardi con maggiore attenzione al problema, cosa che e’ stata fatta da questa Giunta. Quest’anno abbiamo avuto meno problemi grazie alla politica del rigore che, unita alle risorse nazionali, ci ha permesso di avere piu’ disponibilita’. La volonta’ del governo regionale e’ quella di guardare ai boschi in maniera diversa, come une risorsa. Con i fondi comunitari, la Protezione civile si e’ dotata di 20 nuovi mezzi ed altri 22 sono del Dipartimento Agricoltura. Possiamo poi contare sul personale Afor e dei consorzi di bonifica, senza comunque dimenticare che la prevenzione e’ sempre la miglior cura”. Dima, dal canto suo, ha sottolineato che ”l’incendio si spegne a terra. Gli interventi aerei sono importanti, anche da un punto di vista psicologico, ma la vera azione di spegnimento si fa a terra. E’ da qui che siamo partiti per organizzare e migliorare i sevizi con l’acquisto di nuovi mezzi che vanno ad aggiungersi a quelli che gia’ avevamo. Mezzi, tra l’altro, adeguati alla morfologia del territorio calabrese, che per il 92% e’ montagnoso o collinare. Inoltre saranno all’opera anche squadre di volontari della Protezione civile”. ”Negli ultimi anni – ha detto Dima – la tendenza degli incendi in Calabria e’ al ribasso, ma la nostra resta la regione col numero piu’ alto di incendi. Dobbiamo fare opera di sensibilizzazione e prevenzione contando anche sui sindaci. Il maggior numero di roghi si verifica in zone vicine alle aree urbane. Occorre quindi il coinvolgimento dei sindaci”. ”Il dato degli incendi dolosi – ha concluso Dima – dimostra che c’e’ anche dell’altro. E dobbiamo capire cos’e”’.