Esiste un luogo in Calabria che, alla fase degli studi attuali, pochi per la verità, è avvolto dal totale mistero. Un luogo magico, fatato, in cui sono ubicati due megaliti, scoperti per caso, nel 2002, dopo un incendio che ha distrutto il bosco.

Sono spuntati fuori dal nulla e potrebbero essere la Stonehenge calabrese. Esatto, nulla di esagerato. Perché si tratta di strutture chiaramente antropiche, cioè realizzate dall’uomo e non dalla natura. Massi di 200 tonnellate sovrapposti a formare dei totem. Strutture ciclopiche venute fuori da un incendio e che potrebbero risalire a 5.000 anni fa.

I pochi esperti hanno dichiarato che potrebbero essere naturali, oppure antropiche e realizzate da popoli provenienti dall’Asia Minore, ad esempio i Pelasgi. In realtà non sono stati realizzati studi archeologici adeguati e nessuno ad oggi si è preoccupato di indagare a fondo su tale ritrovamento. Potrebbe mutare il destino della Calabria e del luogo in questione, Nardodipace, in provincia di Vibo Valentia, ubicato nel Parco Naturale delle Serre.

Ulteriori scavi potrebbero rivelare una presenza di un insediamento enorme esistito millenni fa, capace di realizzare strutture imponenti e straordinarie, come altre nel mondo. Tra i reperti sono state rinvenute le famose tavolette con su incisi “petroglifi”, scritte in una lingua sconosciuta. Megaliti che secondo approfondimenti conterrebbero pure delle nozioni astronomiche e sarebbero state realizzate per venerare dei oppure per studiare i cicli lunari.

Le ipotesi sono varie, ma la verità tarda a giungere, poiché gli splendidi megaliti sono ignorati o, spesso, sconosciuti ai più. Dopo 18 anni dal loro ritrovamento rimangono lì a disposizione di pochi fortunati visitatori che ne scoprono l’esistenza. Di certo, considerata l’atmosfera di mistero e storia che il luogo fa respirare a chi si trova di fronte ai due siti di Nardodipace, è un luogo da visitare. La speranza è che qualcuno si accorga della meravigliosa ricchezza e dell’importanza storica di questo sito e che ne valorizzi tutto il suo potenziale.