Fonte foto: Wikipedia

Tra le meravigliose montagne della Sila, in mezzo al verde e l’aria pulita, il fungo porcino rappresenta un altro gioiello tutto calabrese. É presente nelle sue tre specie, Boletus edulis, Boletus aereus e Boletus pinophilus. Questo ortaggio viene raccolto da agosto a novembre.

Fonte foto: Wikipedia

Il porcino, oltre ad essere utilizzato in cucina, è molto importante anche per la salute dell’uomo. Uno degli ortaggi calabresi per eccellenza ha tante qualità benefiche. É ricco di vitamine, sali minerali, fibre e selenio. Quest’ultimo funge da antiossidante, fondamentale per combattere i radicali liberi, causa principale dell’invecchiamento cellulare.

Inoltre, il porcino è un alleato significativo per chi sta seguendo una dieta in quanto povero di grassi. Basti pensare che 100 grammi di questi funghi, costituiti dall’80% di acqua, contengono solo 25 calorie. Ideale anche per diete vegane e vegetariane, il porcino come già scritto in precedenza, è ricco di fibre, le quali diminuiscono il senso di fame, oltre a contenere sostanze nutritive assenti in cane e pesce. Tuttavia, è consigliato non consumarlo per più di due volte a settimana.

Fonte foto: lacucinaitaliana.it

Il porcino calabrese viene anche soprannominato antibiotico naturale, grazie alla presenza di vitamine del gruppo B che rafforzano il sistema immunitario, scongiurando, soprattutto nei mesi freddi, febbre e raffreddore. Il ferro, inoltre, presente in quantità importanti, rende il porcino essenziale per contrastare i sintomi dell’anemia, dunque debolezza e dolore alla testa.

Redazione CalabriaLibera