Il bosco Archiforo è situato per la maggior parte nel territorio del Comune di Serra San Bruno, ha una superficie di 4913.61 S(ha) ed o  ccupa rispetto 26,50% della superficie totale del Parco.

Questo bosco rappresenta una delle più significative testimonianze dell’originario paesaggio boscato delle Serre. E’ particolarmente studiato dalla comunità scientifica internazionale perché qui l’Abete Bianco, grazie alle particolari condizioni climatiche, raggiunge l’optimum vegetativo, con alcuni esemplari che presentano misure da record: circonferenze che variano da 4,70m fino a 5,60m.

Al suo interno non è raro individuare orchidee dei generi Dactylorhiza, Limodorum, Orchis, Serapias, Epipactis e Felci di ambiente alpino uniche per il Sud-Italia.
Altra caratteristica peculiare è la presenza del gatto selvatico e di numerosi branchi di cinghiali. All’interno si trova un villaggio megalitico formato da grandi blocchi granitici e di quarzo, con simboli particolari e collocati in apparente allineamento con eventi astronomici.

La particolare conformazione del territorio, l’esposizione prevalentemente a nord, le estati fresche ma soleggiate, le nevi al suolo da dicembre a marzo inoltrato e un regime pluviometrico di 2000mm l’anno creano le condizioni ideali per una crescita così imponente degli alberi.

Il bosco Archiforo si presenta nettamente differente rispetto ai consueti boschi. È pulitissimo, sul terreno non vi è traccia di rovi o edera, e gli alberi sono spesso coperti da un fitto strato di muschio che ricopre tutto il tronco fino in cima. Il bosco trasmette al visitatore una sensazione di serenità e aulico rispetto ma, non può essere ben apprezzato da chi non ha praticità con la zona, mancando in effetti ogni forma di segnaletica dei percorsi. Il luogo dovrebbe essere maggiormente attrezzato con percorsi e sentieri per diventare veramente alla portata del turista. Ancora una volta una ricchezza calabrese non sfruttata nel modo giusto.