L’associazione “I Quartieri”, del presidente Alfredo Serrao, attraverso una nota stampa commenta la conferenza stampa del sindaco Abramo sulla questione relativa a Giovino.

A margine della conferenza stampa del sindaco Abramo su “GiovinoLand”(?) ci restano delle forti perplessità, soprattutto quando il sindaco afferma, secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa: “che Giovino non è Riccione e che nessuno ha intenzione di investire”.

Quindi scopriamo oggi che il quartiere marinaro non ha vocazione turistica e che la tripartizione – apparsa – erroneamente sul sito del comune capoluogo era di fatto una forzatura, oppure il tentativo di qualcuno di rimettere in moto la macchina del mattone, pensando che c’era una vocazione turistica?

Questo è il dato di fatto secondo il verbo di Abramo, quello stesso verbo che non chiarisce peraltro a cosa serva il convegno prossimo su Giovino, dove l’azione sul comparto deve essere di iniziativa privata, di quei privati che proprio il sindaco afferma non abbiano interesse ad investire su un territorio che non è appetibile dal punto di vista turistico.

Resta invece l’appetibilità – sembrerebbe – del mattone solo sul comparto commerciale nella fascia che va dalla SS.106 alla strada ferrata (?). E qui la tripartizione ha un senso, ci domandiamo e domandiamo, forse perché tutela il partito del mattone, dove diventa utile economicamente costruire una serie di immobili a vocazione commerciale, mutuando altre situazioni come quelle che vanno da Botricello a Cropani Marina, le stesse che hanno ucciso il commercio all’interno dei centri abitati e che, senza se e senza ma, ucciderebbero quel poco che resta di commercio all’interno del tracciato tradizionale del quartiere Lido.

A questo il sindaco ovviamente non risponde e non risponderà (?). Presumiamo, perché non ha la guida politica di indirizzo della sua azione – pensiamo – o forse perché bisogna fornire risposte, oggi di caratura elettorale ai costruttori di turno ed al comparto commerciale che vuole speculare, uccidendo un tessuto esistente, solo per massificare i loro guadagni, visto che già si ipotizzano chi saranno i giocolieri del cemento ed i beneficiari delle strutture da destinare a nuovi supermercati, nuove negozi di catene di distribuzione, ecc. nella fascia della terra di mezzo di GiovinoLand.

Terra di mezzo, Suburra, GiovinoLand tutto appare lecito. La stessa liceità che ci fa scoprire che sullo sviluppo della città, come indirizzo e come idea, il Consiglio Comunale

rédaction Calabre 7

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