“I giochini al rialzo di una parte esigua della maggioranza, le assenze e le astensioni di comodo e “utili”, su tutte, hanno consentito di svelare la vera natura di alcuni millantati “sì” alla legge sulla preferenza di genere (di cui sono stato, orgogliosamente, secondo firmatario), proveniente da consiglieri di centrodestra e centrosinistra. Dovranno renderne conto alle loro elettrici ed ai loro massimi dirigenti di partito. Una legge che non era né di sinistra né di destra, votata da 15 consiglieri su 30 e naufragata con un solo voto contrario ed un’astensione di “comodo”, utile solo a perseverare nel tentativo dell’autoconservazione. Un momento indegno per la politica al quale in, tanti, purtroppo, messo la loro firma”.

Lo afferma in una nota Giuseppe Giudiceandrea, capogruppo dei Democratici e Progressisti in Consiglio regionale.

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