Spettacolari alla vista e buonissimi appena si assaggiano, i Ginetti rappresentano uno dei tanti dolci tradizionali della Calabria. Originari di Roggiano Gravina, Comune del Cosentino, non sono altro che biscotti glassati preparati sapientemente in occasione, soprattutto, di matrimoni e nel periodo che va dalla domenica delle Palme alla Santa Pasqua.

Il nome Ginetti, chiamati anche ‘nginetti, secondo la tradizione, deriva dalla dinastia protagonista del dominio del Sud nel lontano Trecento, quella degli Angioini. A Roggiano Gravina vengono anche soprannominati cuddrhurieddri che venivano preparati nell’antichità in occasione delle feste pagane di primavera legate all’agricoltura.

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I Ginetti calabresi sono fatti con ingredienti semplici e genuini e vengono mangiati, come scritto in precedenza, in occasione dei riti nuziali. E proprio per tale festa, la preparazione di questi dolci avviene con l’aiuto dello sposo che, per un’intera settimana dopo il matrimonio, li offre a parenti e amici insieme alla sposa. I Ginetti vengono anche accompagnati dalla torta d’i ziti. Fino a qualche decennio fa, in virtù della loro forma rotonda, queste bontà venivano indossate dalle ragazze come una sorta di bracciale mentre, ancora oggi, sono famose per decorare le pupazze di Bova ( si tratta di figure femminili abbellite con frutta, fiori e composte con rami d’ulivo impiegate nella celebrazione della Dea Madre, successivamente collocate in occasione della Pasqua) e le palme intrecciate.

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A Roggiano Gravina, tuttavia, i Ginetti accompagnano anche battesimi, comunioni, cresime e compleanni. In quest’ultima festa, gli stessi dolci vengono dipinti di blu o rosa, a seconda del sesso del festeggiato. Molto simili a un biscotto, i Ginetti sono a “pasta dura” ricoperti da glassa bianca chiamata in diletto calabrese annaspru o solo nnaspru. Queste bontà dolciarie, originarie del Cosentino, vengono preparate anche in tutto il resto della Calabria.

INGREDIENTI
Farina di grano tenero
Uova
Sale
Zucchero a velo
Albumi d’uovo
Succo di limone

Redazione CalabriaLibera