I delegati di lista “La Svolta” e “Nuova Lamezia” hanno presentato un esposto presso la Procura della Repubblica ed al Prefetto di Catanzaro, al fine di accertare se durante e dopo la competizione elettorale del 10 novembre 2019, vi siano stati brogli elettorali, ai fini dell’accertamento di penale rilevanza dei fatti riportati e dell’accertamento della responsabilità penale dei soggetti eventualmente a vario titolo coinvolti.

La Commissione elettorale presso il Tribunale di Lamezia Terme, presieduta dal Giudice dott. De Nino, che ringraziamo per il lavoro svolto, sta portando avanti un minuzioso lavoro di verifica degli esiti della competizione elettorale, attraverso il controllo dei verbali di scrutinio elettorale ed il raffronto con quelli depositati in Comune.

Diverse le presunte irregolarità ed anomalie emerse nel conteggio dei voti delle 78 sections, non a caso, en fait, i lavori della Commissione non sono ancora ultimati.

hanno riportato quanto rilevato dalla Commissione Elettorale, in particolare si parla di “discrasie tra i verbali presenti in tribunale e quelli depositati in comune; di palesi modifiche e/o correzioni a penna o attraverso bianchetto (numeri 1 che diventano 0); di aggiunte di numeri decimali rispetto ai voti (da 1 si è passati ad 11 e da 3 a 23) e di vistose cancellature in seconda fase, ossia apportate successivamente alla chiusura dei plichi in cui erano contenute le schede ed i verbali delle operazioni di scrutinio”.

Ovviamente la legge non permette di modificare i verbali dopo la chiusura dei seggi. Risultano 38 in tutto i verbali delle sezioni che sono stati posti sotto sequestro.

Gravissimi gli episodi rilevati dalla Commissione e messi in risalto dai media locali, così come altrettanto gravi sono anche altre anomalie emerse in sede di riconteggio dei voti tramite i verbali, con particolare riguardo alle preferenze dei candidati ed ai voti di lista.

In diverse sezioni il totale dei voti della lista differiscono dal totale dei voti assegnati ai candidati della lista medesima, un esempio per tutte riguarda la sezione n. 24 dove la lista “La Svolta” vede n. 24 voti assegnati ai candidati a consigliere di sesso maschile e soli n.21 voti alla lista.

Anomalia grave che dovrebbe portare all’annullamento del voto nelle sezioni segnalate e che rendono ancor più necessario portare all’attenzione delle autorità quanto emerso affinchè si faccia garante della correttezza del voto ed intervenga subito per evitare una futura paralisi amministrativa.

Peraltro proprio il caos registratosi la notte dello spoglio, l’11/11/2019, nei seggi ha favorito il proliferarsi di errori nell’attribuzione dei voti nonché di cancellature e modifiche apportate sui verbali, probabilmente in alcuni casi, dettate dalla necessità di far “quadrare i conti” e concludere nei termini le operazioni di spoglio. Non a caso diversi seggi sono stati costretti alla riapertura dopo la chiusura delle operazioni di spoglio per il riconteggio dei voti scheda per scheda.

Una vicenda, quella delle elezioni amministrative del 10.11.2019 che getta un velo oscuro su quello che dovrebbe essere un trasparente risultato elettorale, sopratutto dopo il monito del Consiglio di Stato. Al fine di tutelare gli elettori che hanno diritto al corretto svolgimento delle elezioni nonché per la tutela del dato conseguito dalle nostre liste, chiediamo la verifica dei fatti sopra esposti ed il conseguente annullamento, con rinnovazione delle operazioni elettorali, soprattutto nelle sezioni oggetto di sequestro, stante i palesi profili di illegittimità relativi a tutta l’attività svolta nei seggi per come rilevato dalla Commissione Elettorale che certamente hanno inficiato la validità del voto.

Di chi è la manina che ha modificato i verbali dei presidenti di seggio, alterando il voto? Sapere di aver partecipato ad una competizione dove sussistono presunte irregolarità o addirittura brogli elettorali é inaccettabile.

Non a caso vogliamo comprendere, in seconda battuta, come mai sono usciti fuori per le nostre liste 307 preferenze in più rispetto ai dati del comune e sopratutto vogliamo capire se dietro tutto questo caos si sia mosso un sistema organizzato oppure no. Ringraziamo il dott. Del Nino e tutta la commissione elettorale centrale per il certosino lavoro portato avanti che ha permesso di far emergere un lato oscuro della competizione elettorale.

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