Catanzaro – Riceviamo e Pubblichiamo. La mancata designazione di Matteo Renzi quale grande elettore della Toscana per la nomina del nuovo Presidente della Repubblica è atto insensato e fuori da ogni logica politica che fa presagire l’intendimento della corazzata bersaniana di sferrare un’offensiva di ridimensionamento del PD nei confronti del Sindaco di Firenze, che fa da contraltare all’iniziativa di Massimo D’Alema che domani sarà a Firenze per un proficuo incontro con il futuro leader che guiderà il centro sinistra alle prossime elezioni. L’iniziativa del Consiglio Regionale della Toscana fa il paio con le dichiarazioni degli ultimi giorni rese dal Commissario del PD calabrese Alfredo D’Attorre che ha aspramente criticato le sortite renziane, bollandole come repertorio di un commentatore politico. Si ha netta la sensazione che lo stesso incontro svoltosi tra Bersani e Berlusconi, i cui ultimi dieci minuti sono stati un “tete a tete” riservato ( con Letta e Alfano invitati ad uscire), sia stato dettato dall’esigenza condivisa di adoperarsi per allontanare lo tsunami Renzi che si sta per abbattere sulle nomenclature dei due partiti, accomunate dall’immaginario collettivo  come corresponsabili della situazione di stasi e di sfascio in cui sono venute a trovarsi le istituzioni e l’economia del Paese. I sottoscritti amici di Matteo Renzi avvieranno le opportune azioni di verifica per dare senso alla loro partecipazione alla imminente stagione congressuale del partito, i cui primi segnali non si appalesano incoraggianti, anche per non vanificare le aspettative di novità e di innovazione che il popolo delle primarie ha visto frustrate dall’insulsa e inconcludente campagna elettorale che ci ha regalato il più deludente risultato elettorale mai conseguito nella pur breve storia del PD.

Francesco Cortellaro – Michele Drosi – Mario Muzzì – Vittorio Paola – Ernesto Palma