La Calabria, come noto, vive una situazione drammatica in epoca moderna, per ciò che riguarda il suo sistema sanitario.

Tuttavia, vi sono eccellenze umane e professionali di assoluto livello mondiale, tant’è che vari medici calabresi sono sparsi per il pianeta celebrati dai Paesi ospitanti.

Anche nella Magna Graecia era così e proprio per esaltare le abilità e la notorietà di tantissimi medici e scienziati calabresi che hanno segnato la storia dei tempi, nella Hall of Fame di Calabrialibera abbiamo inserito il medico calabrese noto per essere stato definito da Erodoto il più grande medico del mondo della sua epoca.

Visse ed operò la sua arte medica nella Kroton del VI secolo a.C.. Contemporaneo di Pitagora, al quale parlerà di Kroton, città che diventerà patria del grande filosofo-matematico, Democede, figlio di Callifonte, fu un abile e famosissimo professionista. Gli attriti tra padre e figlio indussero il giovane Democede a lasciare la Calabria per recarsi nella Grecia d’Oriente.

Democede è medico di professione, il più abile nella sua arte a quei tempi” così lo descrisse Erodoto nel terzo libro delle Storie, riconoscendogli un primato ed una fama guadagnate sul campo, e sopratutto nelle corti dei potenti re del Mediterraneo. Prima fu ad Egina in Grecia, poi ad Atene dove guadagnava oltre 100 Mine annue ed ancora Policrate, tiranno dell’isola di Samo lo volle a corte pagandolo ben 2 Talenti d’oro.

Fu chiamato a curare il re Dario di Persia, i cui medici egizi non riuscivano a guarire una fastidiosa e complicata distorsione alla caviglia. Guarendo con i suoi metodi il re persiano, Democede se ne conquistò la stima assoluta, venne infatti nominato medico personale di Dario, ma quando tornò a Kroton il re lo mandò a cercare. Per evitare le insistenze del sovrano di Persia e per rimanere libero, sposò una figlia di Milone, olimpionico imbattuto ed eraclite di stirpe, la cui fama convinse Dario a desistere, liberando il medico crotoniate.

Tornato un uomo libero ed estremamente ricco, Democede fece parte del gruppo aristocratico fondato da Pitagora, che governava la città, ma fu perseguitato durante la rivolta di Cilone, che guidò il popolo contro i pitagorici. Fuggì a Platea, ma venne raggiunto e ucciso da Democrate, che intascò la taglia posta su di lui.

Merita di essere tra i calabresi che hanno segnato la storia, poiché con tutta probabilità è stato il più famoso medico calabrese della storia.