Giunta Scopelliti alla Cittadella regionale di Catanzaro Calabrialibera
Giunta Scopelliti alla Cittadella regionale di Catanzaro Calabrialibera

Vibo Valentia – ”Il percorso politico di queste settimane non e’ certo dei piu’ semplici. Lo rendono complicato la situazione del Paese, una legge elettorale che non agevola il rapporto con i cittadini, un sistema dei partiti e delle alleanze che, soprattutto dall’avvento del governo tecnico in poi, e’ segnato da oggettive contraddizioni”. E’ quanto si afferma in un documento approvato dal coordinamento regionale del Pdl. ”Naturalmente, allestire una proposta politica e di governo in una siffatta prospettiva – si aggiunge – richiede impegni e sforzi straordinari, tanto ai partiti nazionali quanto a coloro che nei diversi territori li rappresentano e sono coinvolti nelle amministrazioni locali. Il Pdl, come testimoniato dalle recenti rilevazioni demoscopiche, ha pagato ed a caro prezzo il gesto di responsabilita’ nei confronti del Governo di larghe intese, cosi come ha pagato il sostegno a scelte e misure del governo che per quanto numericamente ‘imposte’ da una ferrea e spesso ottusa logica europea per nulla corrispondevano al senso ed al significato del suo storico programma. Ma tant’e’: si e’ trattato di scelte che il Pdl ha assunto nella piena consapevolezza dei prezzi da pagare e con la convinzione di contribuire, obtorto collo, al percorso piu’ complessivo dell’Italia. Da questo punto di vista, pero’, la campagna elettorale rende giustizia sia alla responsabilita’ dimostrata sia a presunte neutralita’ tecniche. Fermo restando il contesto appena descritto ed a prescindere dalle valutazioni di ordine generale, il tema di questi giorni non puo’ non essere quello di una rappresentanza ‘realmente rappresentativa’. Non puo’ non appartenerci l’obbligo di trasferire una proposta politica generale ai cittadini e farlo attraverso la selezione di candidati che incarnino il piu’ possibile una doppia ed irrinunciabile qualita’, un percorso politico di chiara lettura ed un dimostrato, certo e sperimentato rapporto con quei territori che hanno il dovere morale, civile ed elettorale di rappresentare”. ”Da questo punto di vista – e’ detto ancora – riteniamo che la deputazione parlamentare abbia svolto, pur in evidenti e generali difficolta’, il proprio lavoro; e’ del tutto scontato che i partiti, soprattutto in relazione ai momenti ed alle prospettive che cambiano, hanno l’oggettiva necessita’ di proporre anche soluzioni e nomi nuovi ma, tuttavia, non possono essere disconosciuti il lavoro, l’impegno ed i risultati di quanti hanno occupato ruoli di responsabilita’ parlamentare. Oggi abbiamo in piu’ la necessita’ di radicare ulteriormente, nella realta’ e nella percezione dei cittadini, la rappresentanza ai territori, la deputazione ai cittadini, i parlamentari ai contesti di riferimento provinciali e regionali. L’idea che il singolo parlamentare non debba avere vincoli stringenti e contrattuali con i propri elettori e’ antica, celebre e’ la formulazione teorica in Inghilterra nel famoso discorso di Edmond Burke agli elettori di Bristol del 1774. Ma gia’ nel 1571 i Commons inglesi pur limitando la scelta dei rappresentanti dei Borghi e delle Contee al criterio della residenza avevano introdotto il principio per cui ogni rappresentante dei comuni non rappresentava il solo collegio di elezione ma tutto il regno. Ed e’ quanto oggi sancito in Italia dall’art. 67 della Costituzione, con il riconoscimento del divieto di mandato imperativo. Tuttavia l’assenza di un inequivocabile criterio di selezione ed elezione che contempli la possibilita’ di una chiara espressione della volonta’ dei cittadini di un determinato, e piu’ o meno grande, contesto territoriale porta ad una riconsiderazione complessiva del tema, che e’ sicuramente costituzionale ma che e’ soprattutto morale ed allo stesso tempo concreto”. ”E’ moralmente doveroso, proprio per ridare forza al ruolo ed al significato della rappresentanza parlamentare – sostiene ancora il coordinamento regionale del Pdl – fissare criteri che delineino un sufficiente grado di vicinanza tra candidato-eletto ed elettori. E’ concretamente necessario selezionare profili politici che abbiano piena consapevolezza di come le specificita’ territoriali, per quanto evidentemente inserite in un contesto piu’ generale e nazionale, richiedano una rappresentanza attenta, presente, sollecita e riconosciuta come tale. Da questo punto di vista il lavoro che ci attende, e che attende innanzitutto i vertici del coordinamento regionale, e’ complesso ma allo stesso tempo doveroso ed atteso da quanti ritengono il Pdl, soprattutto in Calabria, una forza politica capace attraverso la propria classe dirigente di esprimere percorsi certi, condivisi e territorialmente riconoscibili. Una classe dirigente che, tutta, insieme al gruppo regionale del Pdl, che in questi anni ha rappresentato un valido e prezioso supporto alla difficile azione della Giunta e del suo presidente e che intende dare anche in questo caso il proprio contributo di consiglieri regionali per la formazione delle liste elettorali riafferma vicinanza e condivisione al Coordinatore regionale, Giuseppe Scopelliti, ed al vice Coordinatore vicario, Antonio Gentile, e che si concretizza pragmaticamente anche nella disponibilita’ dei componenti ad essere protagonisti diretti di una competizione elettorale che deve rendere evidente come il Pdl calabrese, grazie all’intensa attivita’ politica ed ai risultati amministrativi conseguiti, sia nel partito nazionale un punto di riferimento certo, affidabile e destinatario della fiducia e del consenso dei cittadini”.