di Danilo Colacino – Fermi tutti. Una volta tanto la stampa spesso tacciata di faziosità, soltanto perché dice o addirittura anticipa la verità, nell’occasione è esente da critiche. E anche da presunte colpe. Motivo? Nell’occasione si sta limitando a una funzione notarile, registrando solo i passaggi chiave – peraltro incisi su nastro delle registrazioni di ogni singolo intervento al microfono dei consiglieri – della lunga e turbolenta assise cittadina di ieri, incentrata sul Bilancio ma di fatto monopolizzata dalla discussione sulle sorti – si auspica magnifiche e progressive – di Giovino. L’avvio del nostro commento non può comunque non essere dedicato al Giovanni Merate e Antonio Triffiletti-show, che hanno parlato “fuori dai denti” come loro consuetudine del resto. E si badi: non si tratta – come arcinoto – di due ‘Tribuni’ dell’opposizione bensì di membri fino a prova contraria della maggioranza, difesi a spada tratta nelle settimane scorse dal sindaco Sergio Abramo con un attivismo che li ha salvati dall’epurazione dal gruppo di Forza Italia e dallo stesso centrodestra.

La “bomba” di Triffiletti. In politica, si sa, le posizioni possono essere aggiornate a ogni stormir di fronda in base alle contingenze del momento. E anche le dichiarazioni essere ‘caricate’ eccessivamente sull’onda emozionale. Ma quanto detto circa 24 ore fa dall’avvocato Triffiletti non può passare sotto silenzio. Il diretto interessato dovrebbe infatti rivelare ai cittadini, i cui interessi generali sono a questo punto in serio pericolo, l’identità del “vecchio volpone” che vuol tenere in pugno il Consiglio dall’esterno, offrendo “posti in strutture politiche – citazione letterale – ad alcuni componenti del civico consesso sulle spalle di altri, a cui noi abbiamo detto di no”. Sarebbe più che legittimo, insomma, sapere chi è questo Mister X che blandisce e lusinga i liberi consiglieri per fini personali. Perché delle due l’una – e mai come stavolta tertium non datur – o non esiste e dunque possiamo tutti tirare un bel sospiro di sollievo o deve essere smascherato. Al più presto. Caso mai lo fosse, inoltre, è ipotizzabile che il ‘supposto maneggione’ darebbe lavoro a legali di fiducia per tutelare la sua onorabilità in sede giudiziaria o – al contrario – ammetterebbe di aver tentato di controllare l’assemblea con manovre surrettizie? Chissà…

Gli affondi di Merante e le repliche di Ivan Cardamone. Botta e risposta al vetriolo tra lo stesso ex assessore e l’attuale vicesindaco Ivan Cardamone, che però in particolare all’epoca ormai lontana della consiliatura guidata da Michele Traversa si dissero anche molto di peggio – compreso quanto rincarando la dose affermava su Merante pure l’allora capogruppo del Pdl, Mimmo Tallini – salvo poi finire a ‘tarallucci e vino’ con una successiva Santa Alleanza elettorale. Nulla di nuovo sotto il sole, quindi. E neppure sembra assurdo ipotizzare una futura riappacificazione. Quello che stupisce, invece, è come i due possano allo stato far parte di una ‘casa comune’. Miracoli di Abramo, che nella maggioranza e in Forza Italia conta parecchio di più di altri. O no? Adesso parrebbe di sì, ma su un’ipotesi del genere meglio rifugiarsi nell’interlocutoria ‘massima’: ai posteri l’ardua sentenza.

Gli ‘inciampi’ al microfono del consigliere Antonio Ursino, le cui dichiarazioni su Giovino avrebbero potuto essere oggetto di Var. Una boutade nei confronti di Ursino, che è uomo di spirito e persona perbene. Ma ieri apparso un pizzico in confusione, avendo dovuto imputare ai giornalisti presenti – peraltro senza fondamento – di averne frainteso la riflessione connotata da percentuali sulla suddivisione della grande area verde a vocazione turistica. Forse un po’ troppo. Chiunque può sbagliare, noi in primis ci mancherebbe, ma quanto detto in prima battuta dal consigliere aielliano – poi prodottosi in un chiarimento rispetto alle dichiarazioni rese di ‘getto’ – è stato ascoltato da tutti. Capita. Non è la fine del mondo, per carità. E la segnalazione durante l’assemblea di Eugenio Riccio, che stava evidentemente leggendo il nostro live scritto su calabria7.it, è stata in merito del tutto puntuale e opportuna.

L’incontro di domani di Nicola Fiorita su Giovino. Il leader di Cambiavano e l’intera minoranza hanno più volte rivendicato in Aula il merito di aver costretto il centrodestra a fare marcia indietro su Giovino dopo il loro pressing caratterizzato anche da comunicati stampa e polemiche pubbliche roventi. Non solo, il prof in vena di inviti alla sua ‘discussione aperta’ in programma domani dalle 17 al Dopolavoro ferroviario di Lido con gli ordini professionali del ramo ha invocato persino la partecipazione di Abramo. “Lei, sindaco, ha annunciato – ha spiegato Fiorita – un incontro con esperti e professionisti del settore. Io lo tengo adesso. Venga, allora, e discuteremo insieme”. Facile immaginare che un tale appello cadrà nel vuoto, ma staremo a vedere.

Il salvagente lanciato da Fabio Celia ai commercianti di Viale Crotone a Lido. “Soltanto chi nulla capisce di aziende, negozi, vendite e così via può pensare di ‘uccidere economicamente’ i piccoli esercenti di Viale Crotone, che già hanno subìto l’insediamento del Parco commerciale Le Fontane, con altre idee analoghe per Giovino. Stiamo attenti, dunque, a non giocare con l’occupazione di tante persone che hanno famiglie da mantenere”. Questo, in sintesi, il Celia-pensiero sul punto che ha ammonito dall’insistere con l’assecondare la vocazione commerciale di Giovino.

Mala tempora…per i cronisti del civico consesso. Chi per mestiere racconta alla gente lo svolgimento del Consiglio è ormai costretto ad arrivare con largo anticipo alla sedute per trovare posto e ha persino l’acqua razionata – che solo per la stampa non basta – salvo l’estrema cortesia di un collaboratore di Abramo, un galantuomo, il quale qualcosa rimedia sempre. Stesso plauso va all’efficienza dell’ufficio stampa comunale con il decano Saverio Artirio e gli ottimi Andrea Celia Magno e Domenico Iozzo. Ma, detto ciò, quanto manca l’Aula Rossa del Santa Chiara.Concetto mai troppe volte esplicitato e ribadito

 

 

 

 

 

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