Cesena – Un colpo di testa a tre minuti dalla fine di Comi regala il pareggio alla Reggina nel match della decima giornata al Manuzzi contro il Cesena. Un punto prezioso e meritatissimo per gli amaranto, che se non ci fosse stato avrebbe mandato in crisi la formazione dello Stretto. Parte bene la formazione calabrese che scende in campo con il 3-4-1-2 disegnato dall’allenatore Dionigi e mette in seria difficoltà il Cesena nei primi cinque minuti senza mai però trovare l’affondo vincente. Reagisce la formazione allenata da Bisoli, che sfiora il gol all’11’ con Graffiedi incredibilmente sprecone davanti alla porta e trova il vantaggio un minuto più tardi con un colpo di testa di Comotto che sfrutta un corner di D’Alessandro e supera Baiocco infilando la rete dell’ex. La Reggina paga il colpo e rischia di subire il doppio svantaggio al 17’, ma Defrel calcia alto a pochi passi dall’estremo difensore amaranto. Ci prova al 21’ la squadra di Dionigi con un tiro di Ceravolo che si infrange sul palo dopo un’amnesia difensiva dei bianconeri. Balla la difesa dei padroni di casa anche al 26’, ma è Barillà stavolta a trovarsi tutto solo ed a fallire il pari calciando a lato da posizione defilata. Al 29’ si rivede il Cesena con Defrel che sfrutta un’ingenuità di Di Bari, ma calcia tra le braccia di Baiocco. Al 35’ è ancora Barillà ad impensierire i romagnoli, ma la sua conclusione è deviata in corner da Belardi. Termina senza altre grandi occasioni la prima frazione e nella ripresa la Reggina prova ad essere padrona del campo imponendo il proprio gioco e cercando un varco nella non irresistibile difesa bianconera. Al 59’ momento chiave della gara, poiché Dionigi butta dentro Comi al posto di Fischnaller e proprio il nuovo entrato al 63’ ci prova con una conclusione senza esito. Al 76’ la Reggina trova il gol con Di Bari che sfrutta un calcio piazzato di Ceravolo, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Cresce comunque la pressione dei calabresi ed il Cesena si chiude a difesa del vantaggio subendo troppo le incursioni della Reggina, spesso sfortunata e di certo incapace di concretizzare una netta supremazia. All’84’ è ancora Comi a provarci di testa spedendo alto sopra la traversa. Prove del gol, perché all’87’, su corner calciato da Sarno, altro nuovo entrato, è sempre Comi ad arrivarci con la testa e questa volta la sua conclusione finisce in porta alle spalle di Belardi sancendo il meritato pareggio dei calabresi. Al 92’ però per poco la Reggina non spreca tutti gli sforzi compiuti a causa di un calcio piazzato eseguito da Succi che colpisce il palo. Termine 1-1 l’incontro e per la formazione di Dionigi si tratta di una buona iniezione di fiducia e soprattutto è oggettivo il giudizio per una Reggina che ha ben giocato e che possiede tutto per poter crescere di gara in gara.