“Nel Parco di Villa Margherita, dopo una lunga attesa di dodici mesi, finalmente i bambini, dopo una nostra personale battaglia, ritorneranno a giocare.”

Lo afferma in una nota Cristina Rotundo, Consigliere Comunale di #fareperCatanzaro

     

“Una piacevole sorpresa in vista dell’arrivo del Natale. Ci saremmo aspettati che si adottassero procedure celeri e con tempi certi di risposta almeno per i nostri bambini, invece quest’Amministrazione continua ad abituarci a tempi biblici. È impressionante la quantità di mesi impiegati per redigere una determina di affidamento per un piccolo intervento. Però vogliamo anche sapere che fine hanno fatto i giochi precedentemente rimossi, e dove verranno riutilizzati.

Dopo tutto questo tempo, ci auguriamo che i bambini possano riavere il loro spazio, e gli adulti non dovranno più raccontare fiabe ai loro figli augurandosi di risvegliarsi domani in una città “normale”, però, per riservare questo spazio ai nostri figli, che vedrà presto la luce, cerchiamo di collaborare anche noi cittadini e amministratori, prendendoci cura della Villa comunale.

Segnaliamo ogni atto vandalico, cerchiamo di non sederci sui giochini per ammazzare il tempo, non sporchiamo la zona con mozziconi di sigarette e soprattutto vigiliamo sull’uso corretto delle attrezzature.

Questo perché le aree gioco rappresentano spesso, a Catanzaro come in altre città, diversamente dal gioco libero nel giardino di casa, l’unico spazio ludico per i bambini, dove grazie all’incontro con altri bimbi si trovano a sperimentare momenti di socializzazione e imparano a collaborare divertendosi. Nella nostra città, il Parco di Villa Margherita, aperta al pubblico nel lontano 21 gennaio del 1881 in occasione della visita di Margherita di Savoia, resta un meraviglioso spazio verde dove adulti e bambini possono trascorrere ore di divertimento e relax. Basti pensare anche che nel 1972 con decreto ministeriale, fu dichiarato il notevole interesse pubblico della villa comunale. E’ il nostro parco, abbiamone cura, perché in una città normale aree verdi come la nostra, sarebbero oggetto di attenzione e costante cura, senza utilizzo di droni.”

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