“Ventiquattro posti a disposizione come impiegati del Comune, 6mila richiedenti. Basterebbero questi numeri a certificare il dramma occupazionale che continua a martoriare, oggi più di ieri, Catanzaro. Un quadro allarmante che chiama tutti in causa: dagli amministratori locali ai vertici regionali, fino al Governo. I nostri giovani vogliono costruirsi un futuro nella loro terra d’origine, chiedono misure concrete per guardare con fiducia al futuro.”

Lo afferma in una nota Lorenzo Speziali, presidente dell’associazione “Italia Mediterraneo”.

   

“Desideri che non possono essere esauditi con misure assistenzialiste come il reddito di cittadinanza o concorsi che si trasformano in terra promessa per pochi e ultima spiaggia per tanti altri. Manca una visione prospettica e progettuale, mancano le idee e sembra soprattutto mancare la voglia di far sentire la voce di quel 60% di giovani disoccupati. Non c’è più tempo, bisogna invertire la rotta subito. Le soluzioni ci sarebbero, basterebbe avere il coraggio di metterle in pratica. A partire da un piano di incentivi e di sgravi fiscali per dieci anni alle imprese che assumono e a chi ha il coraggio di investire in una nuova attività. Facciamolo, prima che la desertificazione già in corso da anni riduca la Calabria in terra di desolazione”.

Redazione Calabria 7

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