Dichiarazione diramata dai capigruppo di maggioranza del Comune di Catanzaro:

“Le solite bugie e falsità strumentali di Sergio Costanzo hanno finalmente contribuito a smascherare cosa pensa il leader della minoranza delle opposizioni dell’intero Consiglio comunale: ha definito tutti i consiglieri comunali “nani e ballerine che affollano quell’aula”.

Non si è riferito solo alla maggioranza o a un partito, quindi sarebbe bello sapere se, secondo lui, Fiorita, Bosco, Guerriero, Notarangelo, Costa, Ciconte, Celia e Rotundo, ma anche noi capigruppo di maggioranza, siamo nani o ballerine?

Magari adesso si affretterà a smentire, a sostenere, come sempre, considerate le sue modeste capacità, che il comunicato non l’ha scritto lui. Vorrà aggiustare il tiro, cercare di parare il colpo per distogliere l’attenzione da ciò che lui pensa veramente del Consiglio, e cioè che è soltanto un’assemblea in cui lui, e solo lui, è il depositario della verità. Si tratta dei suoi soliti deliri di onnipotenza che lo portano, addirittura, a parlare di sé in terza persona.

Ci sembra chiara la considerazione che Costanzo ha dei suoi colleghi: ne ha svilito il ruolo in maniera troppo netta. Noi, al contrario, pensiamo che chiunque occupi i banchi del Consiglio sia assolutamente degno di rispetto, perché rappresentativo della cittadinanza.

E ancora, ciò che è avvenuto giovedì in aula ha riproposto, ed è stato a tutti evidente, l’allergia al rispetto delle regole che anima il leader della minoranza delle opposizioni. Se c’è qualcuno che “uccide la democrazia” questo è proprio lui, con il suo “#fare” arrogante e supponente.

 Costanzo, sui social, ha accusato il presidente Polimeni di avergli tolto la parola, ma ha evitato di dire che ha sfruttato tutti i minuti che erano stati concessi ai consiglieri in sede di conferenza dei capigruppo, che è l’organismo che stabilisce, in maniera del tutto democratica, i riferimenti per lo svolgimento dei lavori.

Per chiarire, in base a ciò che era stato deciso da tutti i capigruppo, Costanzo ha sfruttato i minuti che gli erano consentiti e anche di più: sommando le tre finestre di discussione e le cinque dichiarazioni di voto è stato al microfono per quasi un’ora sulle sei complessive della durata dei lavori. La matematica non è un’opinione e, se anche lo fosse, lo sfidiamo a rendere pubbliche le registrazioni dell’aula. Non abbiamo nessuna paura delle videoriprese, e quindi ringraziamo il presidente Polimeni che si sta prodigando a introdurle: serviranno a mostrare la vera natura del finto ribelle.

L’ultima considerazione che ci preme fare: a differenza di Sergio Costanzo, che è stato beneficiato della doppia preferenza dalle tante donne inserite nella lista elettorale fatta su misura per lui, fra i banchi, della maggioranza come dell’opposizione, c’è tanta gente che siede in aula senza voti gonfiati grazie a uno stratagemma.

Oltre a ribadire una volta per tutte che la maggioranza a sostegno di Abramo è maggioranza perché ha vinto le elezioni, battendo anche Sergio Costanzo. In una cosa, di sicuro, non lo batte nessuno: è senz’altro il più bravo venditore di fumo della città e della provincia.

L’hanno imparato subito, in Consiglio, anche i “neofiti”, termine che ha imparato da poco e che gli viene ancora difficile pronunciare, che sono contentissimi di essere, sentirsi e venire definiti in questo modo da un consigliere esperto come Costanzo: magari non prenderanno mai i suoi 1500 voti circa, ma sanno già che lui non è l’esempio da seguire, anche perché è meglio restare neofiti o inesperti piuttosto che essere afflitti dalla, a lui tanto cara sindrome di Procuste, di cui Costanzo è l’unico a soffrire”.

Redazione Calabria 7

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