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Si tratta della cascata più alta presente in Calabria e dell’Appenino Meridionale, grazie ai suoi 114 metri e, almeno una volta nella vita, deve essere visitata. La Cascata del Marmarico può essere paragonata a una piccola fetta del paradiso terrestre.

Sita nell’alto corso della fiumara Stilaro, al vallone Folea, a Bivongi, in provincia di Reggio Calabria, comprende anche un piccolo laghetto nelle vicinanze. Sulla derivazione del nome esistono varie ipotesi. Secondo alcuni, Marmarico, che in dialetto significa lento, si coniugherebbe alla perfezione con il comportamento dell’acqua, la quale, in caduta, sembrerebbe comporre dei filamenti immobili. Altri, invece, affermano che Marmarico rappresenta la lucentezza dell’acqua.

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La Cascata del Marmarico può essere raggiunta, da Bivongi, attraverso un fuoristrada o a piedi, passando dal punto di confluenza tra il Vallone Folea e Ruggiero. Il tempo per completare l’intero percorso si aggira intorno alle 2 ore. Poco a valle delle Cascate del Marmàrico passa il “Sentiero del Brigante”, un luogo ideale per gli escursionisti di lunga percorrenza, scoperto e realizzato dal G.E.A. (Gruppo Escursionisti d’Aspromonte) nel lontano 1989. Giunti ai piedi della cascata, infatti, tramite il passaggio di un breve sentiero, si può anche arrivare alle varie basi del salto delle cascate.

Fonte foto: trekkingstilaro.com

La Cascata del Marmarico dal 6 settembre 2011 è inserita tra le “meraviglie italiane” dell’omonimo progetto, nato per i 150 anni dell’Unità d’Italia, grazie al Forum Nazionale dei Giovani. Il paesaggio è mozzafiato, con la natura protagonista grazie all’acqua limpida e al verde incontaminato. In autunno, poi, i colori del bosco fanno letteralmente innamorare chiunque mentre in inverno, con il fiume ingrossato per le piogge, la cascata è di una bellezza indescrivibile.

Una curiosità: nel sud-ovest della Turchia, nei pressi di Turgut, si possono visitare le Cascate Marmaris, idronimo che richiama quelle ubicate a Bivongi.

Redazione CalabriaLibera