La Calabria è senza dubbio una terra che narra straordinari miti e leggende, che, tuttavia, tracce di storia confermano essere molto di più di credenze e superstizione.

Una regione dove le religioni politeiste e monoteiste sono state sicuramente le protagoniste indiscusse già da duemila anni prima di Cristo.

Alcuni storici quali il Perrizzi, l’Aceti, l’Amato, il Gallo, il Curia, sostengono con varie argomentazioni che molte città in Calabria, furono fondate in tempi remotissimi da Bescio Aschenazi (altri Ascemez, Aschenel) pronipote di Jafet (figlio di Noè il quale ebbe sette figli i quali discendenti popolarono l’Europa e l’Asia occidentale) il quale, dopo la catastrofe deluviana, sedotto dai vasti orizzonti, dalla bellezza del suolo calabro, venne per primo ad abitarvi nel 1900 a.C. (Beroso, Caldeo, Tomeo, Aceti), come pure si ritiene che la stessa città di Bisignano sia stata fondata proprio da Bescio Aschenazi con l’antico nome di Bescia, che poi i Romani mutarono in Besidia.

Dallo stesso presero il nome gli ebrei aschenaziti, divenuti comunità nel Reno tra Francia e Germania, in città fondate sempre da Bescio Aschenazi. La prima bibbia ebraica fu stampata a Reggio Calabria il 5 febbraio 1475.

E se questo non bastasse, altre fonti mitologiche raccontano molto di più di ciò che è stata la Calabria e di come abbia influenzato l’Italia intera. Secondo i Greci, la regione sarebbe stata abitata, prima della colonizzazione, da più comunità, tra cui gli Ausoni-Enotri (coltivatori della vite), che furono gli Itali, Morgeti, Siculi, i Choni.

E proprio dal mitico sovrano Italo, la Calabria fu detta “Italia”. La figura di Italo viene collocata nella prima metà del XV secolo a.C. Antioco di Siracusa, considerato il primo storico dell’Occidente ce lo raffigura come “Un Re buono e saggio, capace di sottomettere le popolazioni vicine facendo uso di volta in volta della persuasione e della forza”, Italo il Re degli Enotri che mutarono il loro nome in Itali, e dal suo successore, Morgete, furono detti Morgeti.

Ecco perché alla Calabria è attribuito il nome Italia, divenuto poi denominazione dell’intera nazione. Esistono varie leggende sul personaggio di Italo, vissuto, secondo il mito, 16 generazioni prima della guerra di Troia. Da lui deriverebbe il nome Italia, dato prima alla regione corrispondente al suo regno, ovvero quasi tutta la Calabria ad esclusione della zona settentrionale, e poi esteso a tutta la penisola. E’ citato da Tucidide, Aristotele e nell’Eneide di Virgilio.