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Ho sempre amato i posti piccoli. Quelli con le strade strette, i panni attaccati ai muri delle case, la parabola per la TV, le persiane in legno ed i lampioni che emettono luce arancione. Non conosco il motivo. Forse perché preferisco al semplicità.

In tal senso sono fortunato. Sono nato in Calabria, la vivo tutto il giorno con la consapevolezza di essere in luogo magico ma, allo stesso tempo, poco apprezzato. Non funziona tutto alla grande, sia chiaro, ma lamentarsi sempre, anziché rimboccarsi le maniche, non serve a nulla. Me lo diceva anche il mio amico Michele, adesso imprenditore di successo grazie a sacrifici e bocconi amari buttati giù come se nulla fosse.

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Penso alla Calabria sempre e comunque. Quando vado a dormire intendo meditare sul futuro della mia terra e delle persone che la popolano, compreso il sottoscritto. E la speranza, non lo nascondo, è quella di risvegliarmi il giorno dopo con delle novità importanti in grado di far abbozzare almeno un sorriso. Novità, che non devono riguardare le abitudini della gente.

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La Calabria, meglio sottolinearlo, non è solo mare, montagna e cibo. E’ anche cultura, sacrifici, ospitalità e bella gente. É quella terra dove se scrivi su Facebook “Ho bisogno di un posto nel quale dormire”, la sera stessa ti ritrovi con centinaia di risposte che ti risolvono il problema. É quel posto dove ti trovi il caffè pagato al bar da una persona che non conosci. É il litigio tra anziani che discutono di politica. E’ la commessa del panificio che ti fa lo sconto sulla pitta. É la Salerno-Reggio Calabria percorsa all’andata tra varie imprecazioni, mentre al ritorno il silenzio è tombale per il dispiacere.

Tutte esperienze, più o meno provate, che strappano sempre un sorriso e fanno riflettere.
E in questo primo lunedì di settembre, che per molti assomiglia a una piccola tragedia dopo le vacanze estive, i concetti scritti in precedenza sono attuali. Perché è bello stare in Calabria. Perché è fondamentale non perdere la propria identità. Perché sentirsi beati di viverla è una sensazione impagabile. Anche guardando dei fiori appesi al muro.

Redazione CalabriaLibera