“Da parte nostra nessuna ricerca allo “scoop” ad ogni costo! Per come nessuno attacco al consigliere comunale, già Assessore al Bilancio Filippo Mancuso, che abbiamo sempre ritenuto persona di grande correttezza umana, nonché ottimo professionista, che ha sempre dato il suo brillante contributo alla vita ed all’agire della macchina amministrativa catanzarese”. Lo scrive, in una nota, il presidente dell’Associazione ‘I Quartieri’ Alfredo Serrao.

“Detto questo per un autentico fatto di onestà intellettuale, non possiamo esimerci dall’evidenziare che la risposta a quello che non è una notizia, per come dice Filippo Mancuso, avremmo dovuto riceverla direttamente dal sindaco Sergio Abramo, in quanto detentore della delega al Bilancio.

     

Se la ricostruzione dei fatti è corretta, per come non abbiamo dubbi visto che li esplicita Filippo Mancuso, ci appare altresì strano che tutti i consiglieri comunali affermino di essere totalmente all’oscuro delle vicende, anche in presenza di interrogazioni che non hanno avuto attenzione, oppure inversamente sono state minimizzate.

In questo ragionamento appare ugualmente strano che il Presidente della commissione, quello attuale Fabio Talarico e quello precedente non siano informati dei fatti e che la commissione non abbia mai affrontato l’argomento, nemmeno in termini di informativa.

Quella informativa che può essere definita “comunicazioni sociali”, le stesse che avrebbero anche richiesto di conoscere le posizioni dei Collegi dei Revisori dei Conti succedutisi, che sembrerebbero in discrasia con le valutazioni di chi assiste esternamente l’Amministrazione Comunale nella vicenda.

In tutto questo nessuno mette in dubbio la consistenza attiva del bilancio – saper tenere in conti in ordine come dice il sindaco Abramo – semmai va in crisi il principio della trasparenza e della comunicazione, che non si può consumare in un eventuale passaggio in Consiglio comunale, quando non si ha la volontà di disaggregare i dati dall’impalcatura, molte volte illeggibile, dei dati di bilancio, consentendo una lettura possibile anche per i non addetti ai lavori.

Su questo si ferma il nostro dubbio, quello che purtroppo saranno gli altri attori da noi investiti, Prefetto, Procura della Repubblica e Corte dei Conti a darci una sintesi dei dati, dei fatti e di eventuali responsabilità.
Quella conoscenza che forse anche la città chiede”.

Redazione Calabria 7

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