Catanzaro – E’ stato condannato a 18 anni di reclusione dai giudici della Corte d’assise di Catanzaro Alfredo Trapasso, di 33 anni, imputato nel processo per l’omicidio di Antonio Aloi, l’operaio ucciso con quattro colpi di pistola ed il cui corpo fu bruciato in un casolare di Simeri Crichi la sera del 19 settembre del 2010. Il pm al termine della sua requisitoria aveva chiesto la condanna a 30 anni. Secondo l’accusa, Trapasso avrebbe portato Aloi nel casolare dove poi lo avrebbe ucciso con una pistola calibro 7,65 e successivamente dato alle fiamme. Una settimana dopo il delitto i carabinieri individuarono Trapasso, che venne sottoposto a fermo. Secondo l’accusa, il delitto sarebbe stato compiuto nell’ ambito di un regolamento di conti tra Trapasso e la vittima. Nel momento del fermo sul corpo di Aloi furono riscontrate ustioni ritenute compatibili con l’incendio del cadavere.