La tutela dell’anziano, da sempre al centro degli interessi della Questura di Catanzaro, entra nel vivo, durante la stagione più pericolosa per truffe e raggiri, grazie al “Progetto Anziani, consigli di sicurezza”. Un programma presentato questa mattina in Questura e che vede coinvolti numerosi enti del capoluogo calabrese. “Chi raggira l’anzianoha detto il questore Guido Marino -, dovrebbe avere lo stesso trattamento dei mafiosi, ma siccome così non è, ci è sembrato opportuno offrire uno strumento in più alla persona anziana, con una serie di banali suggerimenti che hanno essenzialmente lo scopo di prevenire situazioni pericolose”. Nasce così un opuscolo informativo, risultato di un progetto già avviato qualche anno fa, che racchiude una serie di brevi, ma essenziali suggerimenti su come evitare spiacevoli avvenimenti. Una sorta di vademecum che avrà come destinatari soprattutto gli anziani, ma anche chi sta loro vicino e se ne prende cura. Sarà sufficiente rivolgersi ai numeri di soccorso pubblico ed emergenza pubblica, quelli già divulgati abbondantemente, come il 112 o 113, e segnalare ogni situazione ritenuta sospetta. L’idea, nata qualche mese fa, su proposta del questore, vede coinvolti i principali enti di assistenza, come l’Asp e l’Azienda ospedaliera, ma anche altri partner, come il Comune di Catanzaro, settore Politiche Sociali, la Camera di Commercio, la Cgil e il Centro servizi per il volontariato di Catanzaro. Insieme hanno realizzato ottomila opuscoli che verranno distribuiti nelle sedi opportune. “La prevenzioneha detto l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Catanzaro, Catherine Salerno – è sicuramente la strada che bisogna intraprendere per evitare il rischio di comportamenti criminali. Anche salvare un solo anziano da un episodio di criminalità è un obiettivo importante”. Il contenuto del libretto è chiaro e semplice, “proprio per rendere immediatamente efficace il messaggio”, ha detto il presidente della Camera di commercio, Paul Abraham. Si va dal suggerimento di tenere la luce accesa in più stanze se si è soli al più basilarenon aprire la porta agli sconosciuti”. Non mancano suggerimenti sulle truffeporta a porta”, come quello di non farsi attrarre dagliaffari d’oro”, oppure quello di mandare un amico a ritirare la posta se ci si allontana per lunghi periodi. È stato, infine, activated “Servizio ricezione denunce a domicilio”, per le persone che hanno difficoltà a muoversi. Per loro sarà possibile, chiamando il 113, richiedere l’intervento di un operatore della Polizia, che si recherà nell’abitazione del richiedente per ricevere la denuncia.