Giunta Scopelliti alla Cittadella regionale di Catanzaro Calabrialibera
Giunta Scopelliti alla Cittadella regionale di Catanzaro Calabrialibera

Reggio Calabria – Un vero e proprio show si e’ tenuto ieri sera a Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale. Era atteso lo show, perche’ l’organizzatore ed il protagonista dello show ha ormai abituato la Calabria al suo quasi presuntuoso atteggiamento di leader che non deve mai essere messo in discussione, perche’ lui non sbaglia mai, lui e’ rivoluzionario. E non si tratta di giudizi, e’ lui stesso ad affermare e dimostrare questo in ogni circostanza. E’ Giuseppe Scopelliti, presidente della Giunta regionale calabrese, che ha organizzato un convegno in grande stile nella sede istituzionale regionale reggina per raccontare alla citta’ da lui governata e tanto amata la verita’ su questi anni, sul dissesto che incombe e sulla contiguita’ mafiosa per la quale Reggio ed il suo modello sono stati commissariati. “Adesso parlo io”. Questo il titolo della convention in cui Scopelliti ha provato a giustificare l’infinito debito creato in questi anni davanti ad una sala gremita di fedelissimi e di supporters. “Noi non ci siamo fottuti niente, ha detto. I soldi li abbiamo investiti.” E a prova di cio’ il buon Peppe si e’ fatto montare un video con tutte le opere realizzate nel corso del suo governo cittadino, per dimostrare dove sono finiti i soldi. Ed ha provato anche a spiegare i quasi due milioni di euro che la Fallara ha veicolato sul suo conto corrente e su altri e per cui vi e’ un processo in atto. Si e’ discolpato Scopelliti, ma forse, girando numeri, giustificazioni, attaccando stampa e politica avversaria, parlando di sistema che nell’ombra opera contro il cambiamento, ha convinto i suoi, forse. In realta’ il Governatore non e’ riuscito a motivare l’enorme debito reggino, ma e’ solo riuscito a velarlo dietro slogan ed urla di battaglia. “Adesso parlo io”, aveva detto. Ha parlato ed in fondo non ha detto nulla di cui non si fosse gia’ ampiamente parlato in questi anni. Una cosa pero’ ancora una volta Scopelliti l’ha promessa, ai reggini ed ai calabresi. “Io non mi muovo da qua e restero’ presidente della Giunta”. E’ l’ennesima volta che lo dice Scopelliti, ma ha aggiunto: “anche se mi costringeranno a candidarmi”. Costringeranno? Vuoi vedere che Scopelliti sara’ capolista del Pdl perche’ e’ stato costretto con la forza a farlo? E vuoi vedere che una volta eletto si rifiutera’ di lasciare la presidenza della Regione? Vedremo. In realta’, per Scopelliti, considerate anche le enormi difficolta’ mostrate ieri sera, la via che conduce a Roma potrebbe essere molto di piu’ che una costrizione di Berlusconi.