Catanzaro – Quanto ne esce rafforzato il Partito Democratico calabrese da queste Primarie per determinare le candidature al Parlamento? Se si vuole osservare con attenzione lo sviluppo di questa tornata elettorale e le reazioni immediate ad essa, viene da dire che il Pd calabrese e’ piu’ che mai allo sbando. Innanzitutto perche’ e’ un partito commissariato e il suo commissario viene eletto alle Primarie a Catanzaro con un voto plebiscitario. E a Catanzaro operano nel PD gente come Piero Amato, vicepresidente del consiglio regionale, Antonio Scalzo, consigliere regionale, e Vincenzo Ciconte, consigliere regionale. L’ordine partito dai tre generali e’ stato quello di votare D’Attorre e la Lo Moro. Il primo perche’ e’ campano, dopo il congresso regionale andra’ via e dunque non prende e, soprattutto, non toglie potere. La seconda e’ invece una scelta di continuita’, indicata pero’ sempre dai vertici romani. Eseguiamo, hanno risposto i calabresi democratici. Cosi’ come e’ successo a Reggio Calabria. Anziche’ mandare al Parlamento una donna calabrese, si e’ scelto di affiancare Rosy Bindi al nome di Demetrio Battaglia. E quale posto piu’ sicuro di Reggio Calabria avrebbe potuto garantire un’altra legislatura al Presidente del PD? Sta di fatto che la Bindi e’ toscana, nativa di Sinalunga in provincia di Siena e dunque si comprende bene che vivra’ solo nell’interesse delle sorti calabresi. O no? Ed ancora la grave denuncia di Mario Maiolo, che ha pubblicamente ed ufficialmente contestato le Primarie, evidenziando anche l’utilizzo di schede falsamente votate, fa il resto. E’ un PD calabrese allo sfascio, guidato ancora da vecchie logiche, le stesse che lo hanno mandato in crisi dal vertice di Capo Suvero, quando la triade Loiero-Bova-Adamo scendeva a compromessi e di fatto sfasciava il progetto del partito. Oggi Loiero non c’e’, Bova sembra emarginato ed Adamo segue altre strade ed aiuta la moglie Enza Bruno Bossio ad andare a Roma. Ma il PD, guidato in Calabria da Principe, Oliverio Mario, Oliverio Nicodemo, Amato, Battaglia, Scalzo e marginalmente, per ora, da Ciconte, sprofonda sempre di piu’. Diranno di essere tutti contenti, ma il 24 febbraio si vota. E quelle non saranno Primarie autogestite.

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